Regioni
06 Giugno 2024"Siamo assolutamente d'accordo e in linea con il decreto-legge sulle liste d'attesa. Anzi, ci ritroviamo in moltissime di quelle che sono ora le disposizioni nazionali". Lo evidenzia l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso
"Siamo assolutamente d'accordo e in linea con il decreto-legge sulle liste d'attesa. Anzi, ci ritroviamo in moltissime di quelle che sono ora le disposizioni nazionali: dal Cup unico, per il quale la Lombardia è la sola Regione che in questo momento ha in cantiere la realizzazione di un'infrastruttura che si occupi sia del pubblico che del privato, all'esigenza di tenere gli ospedali aperti anche durante i weekend per ampliare quella che è la disponibilità e l'offerta di esami, analisi, visite e anche interventi, cosa su cui siamo già operativi". Lo evidenzia l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, commentando il testo del provvedimento approvato ieri dal Cdm.
"Anche per quanto riguarda il personale che viene coinvolto in queste iniziative di riduzione delle liste d'attesa abbiamo stabilito di aumentare gli emolumenti, nel limite di quelle che erano le nostre possibilità", ha spiegato Bertolaso in una nota. "Dal punto di vista del metodo, possiamo discutere sicuramente della procedura con cui sono state adottate queste indicazioni che non ha soddisfatto le Regioni", ha precisato l'assessore, ricordando poi le azioni messe in campo in Lombardia mirate alla riduzione delle liste d'attesa. Vengono citati nella nota i 61 milioni di euro, stanziati ad aprile. Obiettivo garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano nazionale gestione liste di attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all'anno 2023.
La Regione aveva poi già previsto aperture straordinarie degli ambulatori (dalle 16 alle 20 e il sabato), a cui hanno aderito si legge tutti gli enti pubblici del territorio lombardo, con l'apertura di prenotazioni in particolare nelle specialità di Radiologia/Neuroradiologia, Cardiologia, Neurologia, Endoscopia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia e Oculistica.
Nella stessa occasione sono state ribadite le modalità di gestione da parte delle strutture sanitarie di prenotazioni per le quali la prestazione entro i tempi previsti non è disponibile prevedendo che la struttura si attivi per individuare altri enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisca il cittadino in lista di attesa per programmare l'appuntamento entro i tempi e in ultima istanza eroghi la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket). Viene inoltre garantito il percorso di cura ospedaliero da parte dell'ente sanitario che ha in carico il paziente.
Nel mese di aprile, si ricostruisce nella nota, "rispetto al 2023 la produzione ambulatoriale degli enti sanitari pubblici e privati è incrementata dell'11% (dato non ancora consolidato e pertanto suscettibile di ulteriori incrementi) con riferimento alle prestazioni oggetto del piano nazionale per il recupero delle liste d'attesa. Nel 2024, la percentuale complessiva di rispetto dei tempi d'attesa entro soglia è dell'81%". In questi anni, ricordano infine dalla Regione, "sono state realizzate azioni di recall/remind per abbattere il fenomeno del no-show, sono stati vincolati posti specifici per la specialistica ambulatoriale per la presa in carico del paziente cronico, sono state implementate linee guida rivolte agli enti sanitari per la gestione delle classi di priorità per la diagnostica ambulatoriale, incrementata la capacità produttiva delle macchine per la diagnostica, effettuati interventi sull'appropriatezza prescrittiva".
Quanto ai servizi digitali per la semplificazione delle attività di prenotazione disdetta e pagamento da parte del cittadino "sono già attivi, anche direttamente tramite app sul cellulare. Anche il sistema di monitoraggio che consente a Regione e alle singole aziende di monitorare per singola prestazione il numero di prescrizioni, prenotazioni ed erogazioni è già stato implementato". Infine, uno dei capitoli più importanti del decreto nazionale: il Cup unico. La Lombardia, si ricorda nella nota, "a giugno 2023 ha avviato il progetto del Cup unico che consentirà la programmazione di tutta l'offerta sanitaria in Lombardia per gli erogatori pubblici e privati accreditati: entro fine 2024 l'attivazione avverrà presso 8 enti sanitari pubblici e 2 privati".
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