Governo e Parlamento
01 Agosto 2023 Ha preso il via oggi all'Aran la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della dirigenza funzioni locali - triennio 2019/2021. Il Ccnl interessa complessivamente 13.640 lavoratori, di cui 5.842 dirigenti funzioni locali, 4.913 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi della sanità e 2.885 segretari comunali
Ha preso il via oggi all'Aran la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della dirigenza funzioni locali - triennio 2019/2021. Il Ccnl interessa complessivamente 13.640 lavoratori, di cui 5.842 dirigenti funzioni locali, 4.913 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (Pta) della sanità e 2.885 segretari comunali, informa l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. «È molto importante aver insediato già oggi il tavolo di negoziazione con le confederazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative per lavorare subito dopo la pausa estiva a una bozza di contratto per 13.640 figure dirigenziali delle funzioni locali, divise in tre professionalità a cui corrispondono diverse specificità», dichiara il presidente Aran, Antonio Naddeo. La prossima seduta è stata calendarizzata per l'11 settembre.
«Con l'insediamento del tavolo in Aran per il rinnovo del contratto della dirigenza funzioni locali 2019-21 si avvia una fase importante per la definizione contrattuale di un settore di primaria importanza della Pubblica amministrazione», afferma Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, commentando in una nota l'avvio delle trattative oggi all'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. «Il rinnovo contrattuale - sottolinea - riguarderà più di 13mila unità di personale dirigenziale impiegato nelle amministrazioni del comparto delle funzioni locali, tecnici, amministrativi e professionali nelle amministrazioni del comparto sanità (Pta), nonché i segretari comunali e provinciali». «Come Regioni partecipiamo ai lavori e auspichiamo una rapida sottoscrizione del nuovo contratto, che si inserisce all'interno della fondamentale nuova riorganizzazione della Pubblica amministrazione», sostiene Alparone.
Naddei aggiunge: «Ci impegneremo a lavorare innanzitutto su una prima parte comune per amalgamare quanto più possibile le situazioni - precisa - e, successivamente, sulle sezioni specifiche dei settori». «Dall'incontro di oggi - rimarca Naddeo - è emersa con chiarezza la volontà comune di lavorare a un testo innovativo per valorizzare economicamente e professionalmente un fondamentale pezzo del nostro pubblico impiego, impegnato quotidianamente nei nostri enti territoriali e negli uffici della sanità pubblica».
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