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Piemonte

01 Settembre 2025

Città della Salute di Torino, Schael lascia e Tranchida prende il timone

La Regione Piemonte ha chiuso il rapporto con Thomas Schael, commissario della Città della Salute di Torino. La Giunta ha nominato come nuovo direttore generale Livio Tranchida


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Dopo pochi mesi dal suo insediamento, la Regione Piemonte ha chiuso il rapporto con Thomas Schael, commissario della Città della Salute di Torino. La Giunta ha nominato come nuovo direttore generale Livio Tranchida, che guiderà l’Azienda per i prossimi cinque anni e, ad interim fino a novembre, anche l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo.

Schael, nel suo congedo, ha scelto di affidarsi a Seneca: «Il saggio non dice mai tutto quello che pensa, ma sempre ciò che conviene dire». Una citazione che, più che un commiato, è apparsa come un messaggio alla politica e agli avversari incontrati nella gestione del più grande polo sanitario torinese. Nella lettera non è mancato il richiamo al progetto di fare della Città della Salute “uno dei migliori ospedali d’Europa”.

La sua breve esperienza è stata segnata da scelte nette e contestate: verifiche serrate sul bilancio, stretta sull’attività intramoenia, riduzione delle convenzioni con le cliniche private, regole più rigide per il personale. Misure che hanno acceso lo scontro con i sindacati e alimentato un clima di tensione crescente, fino alla decisione della Regione di cambiare direzione.

Con l’arrivo di Tranchida si apre una nuova fase. In un’intervista rilasciata a La Stampa, il manager ha indicato il pronto soccorso delle Molinette come primo luogo da visitare “perché è la prima linea di ogni ospedale, un punto di osservazione fondamentale per capire come funzionano le cose”.

Il nuovo direttore ha assicurato attenzione al confronto con il personale e con le rappresentanze sindacali: “Credo fermamente nel dialogo e nel confronto basato su trasparenza, correttezza e rispetto dei ruoli”. Ha annunciato la conferma di Lorenzo Angelone come direttore sanitario e di Giampaolo Grippa come direttore amministrativo, rivendicando la necessità di continuità sui conti.

Sulle criticità dell’Azienda, Tranchida ha sottolineato la necessità di chiudere il bilancio 2024 con rigore, affrontare il nodo della libera professione in intramoenia e valutare con attenzione i rapporti con le cliniche private, “senza zone franche”.

“C’è voglia di voltare pagina e di scrollarsi di dosso un’immagine negativa – ha detto –. Le aspettative sono altissime, guai a tradirle”.

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