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Medicina

18 Ottobre 2022

Ospedali, per gli esiti clinici di un intervento conta anche il design delle stanze. Ecco perché

Alcune caratteristiche delle stanze in cui vengono ricoverati i pazienti che hanno subito operazioni ad alto rischio, come la vista dalla finestra e la distanza dalle postazioni mediche, possono influenzare i risultati clinici, secondo uno studio presentato allo Scientific Forum of the American College of Surgeons Clinical Congress 2022


Alcune caratteristiche delle stanze in cui vengono ricoverati i pazienti che hanno subito operazioni ad alto rischio, come la vista dalla finestra e la distanza dalle postazioni mediche, possono influenzare i risultati clinici, secondo uno studio presentato allo Scientific Forum of the American College of Surgeons (ACS) Clinical Congress 2022.

«Siamo rimasti affascinati nel vedere in uno studio precedente come la mortalità variasse nelle stanze che si trovavano nella linea di vista di una postazione infermieristica. Gli infermieri potevano infatti valutare più prontamente le condizioni del paziente e intervenire più rapidamente in caso di eventi gravi. Volevamo verificare come questo fatto potesse essere applicato nella nostra struttura, in particolare in una popolazione chirurgica» spiega Mitchell Mead, della University of Michigan, co-autore dello studio.

I ricercatori hanno cercato di capire se alcune caratteristiche della stanza potessero influire sulla mortalità e sulla durata della degenza dopo l'intervento chirurgico.
Per comprendere la situazione hanno valutato i dati di 3.964 pazienti che erano stati sottoposti a 13 interventi chirurgici ad alto rischio, tra cui colectomia, pancreatectomia e trapianto di rene, tra il 2016 e il 2019. I pazienti erano stati ricoverati in stanze su due piani diversi dell'ospedale. Le stanze erano codificate in base alle loro caratteristiche, quali presenza o meno della finestra, occupazione singola o doppia, distanza dalle postazioni mediche e linea di vista per i medici.

Dall’analisi è emerso che i tassi di mortalità per le procedure ad alto rischio variavano in base alle caratteristiche del design della stanza e al tipo di stanza. In particolare, le caratteristiche della stanza che hanno influenzato i risultati clinici dopo l'intervento chirurgico includevano la distanza da una postazione medica, l'occupazione di una stanza singola e una linea visiva diretta tramite cui i medici potevano visualizzare l'interno della stanza.

Dopo aver aggiustato l’analisi per le comorbilità dei pazienti e la complessità dell'operazione, i tassi di mortalità sono stati del 20% più alti se i pazienti venivano ricoverati in una stanza senza finestra rispetto a quando venivano sistemati in una stanza con finestra. Per i pazienti che soggiornavano in una stanza senza finestra, inoltre, i tassi di mortalità a 30 giorni sono stati superiori del 10%.
«Questa indagine ha fornito prove del fatto che i pazienti avessero esiti differenti in base alle caratteristiche del design della stanza, tenuto conto del rischio clinico, e giustifica ulteriori indagini. La ricerca futura dovrebbe valutare questi risultati in più strutture per scoprire se siano generalizzabili» afferma Mead.

Gli autori spiegano che, ovviamente, non sarà possibile ricostruire tutti gli ospedali, ma sottolineano la possibilità di iniziare ad assegnare le stanze con le migliori caratteristiche ai pazienti più a rischio. «Investire nella ricerca per capire quali caratteristiche di progettazione funzionano meglio può essere un fattore chiave per progettare ospedali più sicuri e più sani» concludono i ricercatori.

Mead MJ, et al. Evaluating Mortality and Hospital Room Design after High-Risk Inpatient Surgery. Scientific Forum, American College of Surgeons Clinical Congress 2022.
https://www.facs.org/for-medical-professionals/conferences-and-meetings/clinical-congress-2022/

TAG: OSPEDALI, SANITà

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