Pharma
21 Aprile 2026Margini in aumento e investimenti sostenuti, ma il baricentro resta negli Stati Uniti. La sfida ora è consolidare il passaggio da frazionatore a player biotech

Kedrion chiude il 2025 con risultati in crescita e una strategia sempre più orientata verso la specializzazione biofarmaceutica, in particolare nell’ambito delle malattie rare e ultra-rare. Il gruppo toscano, attivo nella raccolta e lavorazione del plasma, conferma la propria presenza tra i principali operatori globali del settore, con ricavi che raggiungono 1,65 miliardi di euro (+4,5% rispetto al 2024). A cambi costanti, la crescita organica si attesta però su un più significativo +10%, segnalando un’espansione reale del business.
A trainare i conti è soprattutto la redditività: l’EBITDA rettificato sale a 341,4 milioni di euro, con un incremento del 22,6% e il quarto anno consecutivo di crescita a doppia cifra. Un risultato che riflette, secondo l’azienda, un miglioramento dell’efficienza operativa e delle rese industriali lungo la filiera del plasma, storicamente caratterizzata da costi elevati e forte complessità logistica. Il mercato statunitense si conferma centrale nella strategia del gruppo, arrivando a rappresentare il 61,2% del fatturato complessivo. Una concentrazione che da un lato garantisce accesso al principale mercato globale dei plasmaderivati, ma dall’altro espone Kedrion alle dinamiche regolatorie e competitive di un singolo Paese. Per Ugo Di Francesco, Chief Executive Officer di Kedrion: “La nostra priorità è costruire un’azienda biofarmaceutica leader a livello globale, con un forte focus sulle malattie rare e ultra-rare, in grado di rispondere a un numero sempre crescente di bisogni terapeutici ancora insoddisfatti. Abbiamo integrato nuove competenze, rafforzato la supply chain, ampliato la nostra presenza internazionale e accelerato lo sviluppo di terapie per bisogni ancora insoddisfatti. Guardando al futuro, continueremo a rafforzare le nostre attività e ad espandere la nostra presenza nei mercati in cui possiamo generare il maggiore valore per i pazienti.”
Sul fronte dell’innovazione, il 2025 segna alcuni passaggi rilevanti: tra questi, l’immissione in commercio di una nuova immunoglobulina sviluppata internamente e il riconoscimento dello status di farmaco orfano da parte delle autorità regolatorie statunitensi ed europee per una terapia destinata a una patologia ultra-rara. A ciò si aggiungono tre studi clinici in fase avanzata, che indicano un progressivo spostamento del gruppo verso attività a più alto valore aggiunto rispetto al core tradizionale della lavorazione del plasma. Resta significativo anche l’impegno sul fronte degli investimenti: nel 2025 Kedrion ha destinato 155 milioni di euro al rafforzamento della capacità produttiva. Nonostante ciò, la posizione finanziaria netta è stata ridotta del 9,8%, attestandosi a 853,3 milioni, grazie a una solida generazione di cassa e a una gestione più efficiente del capitale circolante.
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