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22 Gennaio 2026Pfizer ha firmato un accordo non esclusivo con Novavax per utilizzare l’adiuvante Matrix-M in fino a due malattie infettive

Pfizer ha firmato un accordo di licenza non esclusivo con Novavax che le consentirà di accedere alla tecnologia Matrix-M, un adiuvante in grado di potenziare la risposta immunitaria ai vaccini, per l’utilizzo in un massimo di due malattie infettive. L’intesa è stata annunciata martedì dalle due aziende, secondo quanto riportato da Reuters.
In base ai termini dell’accordo, Novavax riceverà un pagamento iniziale di 30 milioni di dollari nel primo trimestre del 2026 e potrà incassare fino a 500 milioni di dollari aggiuntivi al raggiungimento di specifiche milestone. Sono inoltre previste royalty a percentuale “high mid-single digit” sulle vendite nette trimestrali dei prodotti che utilizzeranno l’adiuvante.
Pfizer avrà il controllo delle attività di sviluppo, produzione e commercializzazione dei prodotti che incorporeranno Matrix-M, con l’eccezione della fornitura e della consegna dell’adiuvante, che resteranno in capo a Novavax.
Matrix-M è un adiuvante non basato su alluminio. Il tema degli adiuvanti vaccinali è oggetto di attenzione negli Stati Uniti anche per il dibattito pubblico innescato da esponenti contrari ai vaccini, che hanno sollevato critiche verso le formulazioni contenenti alluminio. Novavax ha sottolineato che la propria tecnologia non utilizza questo componente.
In un’intervista riportata da Reuters, l’amministratore delegato di Novavax, John Jacobs, ha dichiarato che l’azienda sta ricevendo un interesse “multiplo” rispetto al passato da parte di potenziali partner per Matrix-M. Anche la chief strategy officer Elaine O’Hara ha evidenziato il posizionamento della piattaforma come alternativa non basata su alluminio.
L’accordo si inserisce in una fase di pressione per Novavax, legata al rallentamento delle vendite del vaccino anti-Covid Nuvaxovid, in un contesto di prescrizioni in calo dopo raccomandazioni statunitensi più restrittive. Nel 2024 l’azienda aveva già siglato un accordo di licenza con Sanofi, del valore potenziale di almeno 1,2 miliardi di dollari, che ha concesso al gruppo francese l’accesso al vaccino Covid.
Secondo analisti citati da Reuters, il valore dell’intesa con Pfizer è in linea con l’accordo precedente con Sanofi e potrebbe contribuire a rafforzare la prospettiva di sostenibilità di Novavax nel medio periodo, favorendo ulteriori operazioni di licensing. Negli ultimi mesi il gruppo è stato inoltre oggetto di pressioni da parte di investitori attivisti, che hanno sollecitato cambiamenti strategici, inclusa l’ipotesi di una possibile vendita della società.
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