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Pharma

10 Dicembre 2024

Influenza aviaria, nel Regno Unito accordo per cinque milioni di dosi di vaccino

Il governo britannico ha annunciato un accordo con l'azienda farmaceutica Seqirus UK per la fornitura di oltre cinque milioni di dosi di vaccino antinfluenzale umano per l'influenza aviaria, nell’ambito dei piani di preparazione a una possibile pandemia


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Il governo britannico ha annunciato un accordo con l'azienda farmaceutica Seqirus UK per la fornitura di oltre cinque milioni di dosi di vaccino antinfluenzale umano H5 (influenza aviaria), nell’ambito dei piani di preparazione a una possibile pandemia.

Secondo l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), questo accordo garantirà un accesso immediato ai vaccini nel caso di una pandemia causata dall'influenza H5. Meera Chand, responsabile dell’ agency’s emerging infection presso UKHSA, ha dichiarato: “È fondamentale essere pronti contro una varietà di virus influenzali che possono rappresentare rischi per la salute umana. L'accesso precoce ai vaccini salva vite. L'aggiunta dei vaccini H5 agli interventi già disponibili ci aiuterà a prepararci per un ventaglio più ampio di minacce.”

Il virus A(H5N1) è stato al centro dell’attenzione globale quest’anno, in particolare negli Stati Uniti, dove è in corso un’epidemia nelle aziende lattiero-casearie. Tra aprile e metà novembre, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) statunitensi hanno riportato 52 casi confermati di infezione da influenza aviaria A(H5) negli esseri umani. Recentemente, un adolescente canadese è stato ricoverato in condizioni critiche a causa di un nuovo genotipo del virus H5N1 altamente patogeno, mentre negli Stati Uniti è stato segnalato il primo caso di H5N1 in un bambino in California.

David Allen, professore associato di virologia all’Università del Surrey, ha commentato: “Sebbene i virus influenzali H5 infettino principalmente i volatili, in rari casi possono infettare gli esseri umani. Queste infezioni possono causare malattie gravi e, talvolta, essere fatali”. Andrew Pollard, direttore dell’Oxford Vaccine Group dell’Università di Oxford, ha aggiunto: “L’H5 è solo una delle molte famiglie di virus influenzali che rappresentano un rischio, ma oggi è quella che ci preoccupa di più a causa della sua diffusione globale tra volatili, mammiferi e, purtroppo, anche tra bovini negli Stati Uniti”.

https://www.bmj.com/content/387/bmj.q2717

Cristoforo Zervos

TAG: INFLUENZA AVIARIA, VACCINI

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