intelligenza artificiale
14 Aprile 2026La collaborazione punta a usare l’intelligenza artificiale per analizzare dati complessi e ridurre i tempi tra ricerca e accesso alle terapie.

Novo Nordisk ha annunciato una partnership con OpenAI per integrare l’intelligenza artificiale nei processi di ricerca e sviluppo farmaceutico, con l’obiettivo di accelerare l’individuazione di nuovi farmaci e ridurre i tempi di accesso alle terapie. Lo riferisce l’azienda in una nota, ripresa anche da fonti di stampa internazionali.
Secondo quanto comunicato, la collaborazione consentirà di applicare strumenti avanzati di IA all’analisi di dataset complessi, all’identificazione di potenziali candidati farmacologici e alla verifica più rapida delle ipotesi di ricerca. L’obiettivo dichiarato è ridurre il tempo necessario per passare dalla fase di scoperta al paziente.
«L’integrazione dell’IA nel nostro lavoro quotidiano ci offre la possibilità di analizzare dati su una scala prima impossibile, identificare modelli e testare ipotesi più rapidamente», ha dichiarato Mike Doustdar, presidente e amministratore delegato di Novo Nordisk. «Ci sono milioni di persone con obesità e diabete che hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche».
Anche Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha sottolineato il potenziale dell’intelligenza artificiale nelle scienze della vita, evidenziando come possa contribuire ad accelerare le scoperte scientifiche e migliorare l’efficienza dei processi.
La partnership si inserisce in un contesto in cui le aziende farmaceutiche stanno aumentando l’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare attività complesse e lunghe, in particolare nelle fasi iniziali della ricerca e nella gestione dei trial clinici. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, i benefici più immediati dell’IA riguardano l’analisi dei dati e l’identificazione dei pazienti per gli studi clinici, mentre l’applicazione completa lungo l’intero ciclo di sviluppo resta ancora in evoluzione.
Novo Nordisk ha già avviato iniziative analoghe nel campo dell’intelligenza artificiale, tra cui collaborazioni per lo sviluppo di modelli dedicati alla ricerca precoce e allo sviluppo clinico. L’accordo con OpenAI rappresenta un ulteriore passaggio nella strategia dell’azienda, impegnata anche sul fronte delle terapie per obesità e diabete.
La collaborazione, precisa la società, è stata strutturata nel rispetto degli standard di protezione dei dati, governance e supervisione umana, con l’obiettivo di garantire un utilizzo conforme alle normative.
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