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Health Journalism Forum

30 Ottobre 2026

Accesso cure, Cittadinanzattiva: una segnalazione su due riguarda difficoltà dei cittadini

All'Health Journalism Forum di Napoli, Mandorino richiama le difficoltà legate a liste d'attesa, costi e disponibilità dei servizi


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La metà delle segnalazioni ricevute da Cittadinanzattiva riguarda oggi le difficoltà di accesso alle cure, tra liste d'attesa, costi delle prestazioni e carenza di servizi sanitari sul territorio. Lo ha riferito Anna Lisa Mandorino, segretaria generale dell'associazione, intervenendo alla seconda edizione dell'Health Journalism Forum, ospitata dall'ospedale Cardarelli di Napoli.

«Da qualche anno, purtroppo, le segnalazioni che riceviamo sono sempre le stesse e riguardano sempre il tema dell'accesso. Nel tempo, le segnalazioni che prima si concentravano sulla qualità dei servizi o sulla sicurezza si sono spostate completamente sull'accesso alle cure: oggi la metà di quelle che ci arrivano riguarda proprio questo tema», ha dichiarato Mandorino.

Le difficoltà segnalate dai cittadini riguardano innanzitutto i tempi di attesa per ottenere una prestazione sanitaria. A questi si aggiungono i costi che possono derivare dal ricorso alla sanità privata quando l'offerta pubblica non riesce a rispondere nei tempi necessari. Secondo Mandorino, di fronte ad attese prolungate il cittadino può trovarsi a scegliere tra rinunciare alle cure e sostenere direttamente la spesa.

Un ulteriore problema riguarda la prossimità dei servizi. In diverse aree del Paese, ha osservato la segretaria generale, la riduzione dell'offerta sanitaria rende difficile trovare strutture e prestazioni vicino al luogo di residenza o di lavoro.

Mandorino ha richiamato anche il ruolo dell'informazione nel consentire ai cittadini di conoscere e utilizzare i servizi sanitari. «Serve quindi un'informazione corretta, che tratti il cittadino da adulto e non da bambino, come diciamo noi: un'informazione che non abbia un approccio paternalistico, ma che informi i cittadini e li metta nella condizione di esigere i propri diritti, ma anche di esercitare i propri doveri e le proprie responsabilità nell'accesso ai servizi, sapendo dove orientarsi».

Tra le criticità emerse dall'ultimo Rapporto Pit di Cittadinanzattiva figura anche la scarsa conoscenza delle Case della comunità, previste dalla riforma dell'assistenza territoriale.

Secondo Mandorino, queste strutture sono al centro del confronto tra istituzioni e professionisti sanitari, ma risultano ancora poco presenti nell'esperienza concreta dei cittadini. In alcuni casi, ha spiegato, gli edifici sono stati costruiti o ristrutturati senza che i servizi siano già aperti e utilizzabili.

Ne deriva, secondo l'associazione, una distanza tra il dibattito sulla riorganizzazione dell'assistenza territoriale e la conoscenza effettiva dei nuovi servizi da parte della popolazione. Per Mandorino è quindi necessario accompagnare l'attuazione della riforma con un'informazione che permetta ai cittadini di comprendere quali prestazioni siano disponibili e come accedervi.

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