Donazione di sangue
26 Ottobre 2026Il protocollo biennale prevede nuovi modelli organizzativi, formazione professionale e un tavolo nazionale permanente per rafforzare il sistema trasfusionale

La Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) e il Centro nazionale sangue (Cns) hanno sottoscritto un protocollo d'intesa biennale per rafforzare la rete trasfusionale nazionale e valorizzare le competenze infermieristiche nella donazione e nell'utilizzo di sangue, plasma ed emocomponenti. L'accordo prevede lo sviluppo di modelli organizzativi basati sulla condivisione e sulla redistribuzione delle attività tra professionisti sanitari, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza dei percorsi assistenziali.
Tra gli ambiti di collaborazione figurano il task sharing, inteso come condivisione delle responsabilità operative, e il task shifting, che riguarda la redistribuzione delle attività. Il protocollo punta a studiare soluzioni organizzative per ottimizzare l'impiego delle risorse professionali e garantire la sicurezza dei donatori e dei pazienti che necessitano di terapie trasfusionali.
L'intesa prevede l'istituzione di un tavolo di lavoro nazionale permanente per coordinare e monitorare le iniziative congiunte. Sono inoltre programmate attività di formazione professionale, campagne di informazione sulla donazione volontaria e periodica di sangue e plasma, studi sull'appropriatezza nell'utilizzo degli emocomponenti e ricerche dedicate alla sicurezza delle procedure trasfusionali.
«L'obiettivo è promuovere una capillare cultura della donazione di sangue e plasma e, insieme, riconoscere e valorizzare le competenze infermieristiche all'interno del sistema trasfusionale», ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, sottolineando la necessità di studiare nuovi modelli organizzativi per ottimizzare il lavoro dei professionisti e mantenere elevati standard assistenziali.
Un ulteriore ambito di collaborazione riguarda l'estensione delle competenze infermieristiche nella medicina trasfusionale, dalla donazione e raccolta degli emocomponenti alle attività di emovigilanza.
«La formazione dei nostri infermieri può sicuramente estendersi all'acquisizione di competenze in Medicina Trasfusionale», ha affermato Luciana Teofili, direttrice del Centro nazionale sangue. Secondo Teofili, l'integrazione tra professionisti è fondamentale sia nella raccolta degli emocomponenti sia nell'emovigilanza, per garantire sicurezza e appropriatezza delle terapie.
L'accordo comprende anche iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con particolare attenzione alla donazione periodica di plasma, alla promozione di stili di vita sani e alla tutela della salute dei donatori.
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