Oncologia
05 Giugno 2026Concluso il rinnovo degli organi della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia

Si è concluso il rinnovo degli organi sociali della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) per il quadriennio 2026-2030. L'Assemblea delle associazioni federate ha eletto la nuova governance che guiderà la Federazione nelle attività di rappresentanza dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Alla presidenza è stata eletta all'unanimità Paola Varese, mentre il fondatore Francesco De Lorenzo, dopo 23 anni consecutivi alla guida dell'organizzazione, assumerà il ruolo di Past President.
Il rinnovo delle cariche è avvenuto in concomitanza con la XXI Giornata nazionale del malato oncologico. Secondo quanto riportato dalla Federazione, la nuova governance sarà chiamata ad affrontare temi legati all'evoluzione del Servizio sanitario nazionale, alla medicina territoriale e alla tutela dei diritti dei pazienti oncologici e dei caregiver.
Accanto alla presidente Varese sono stati nominati vicepresidenti Marcella Marletta, presidente di AISTOM, e Davide Petruzzelli, presidente de La Lampada di Aladino. Luminita Andreescu, presidente di ANVOLT, assumerà il ruolo di tesoriere, mentre Elisabetta Iannelli, vicepresidente AIMaC, è stata confermata segretario della Federazione.
Nel presentare le priorità del nuovo mandato, Varese ha richiamato il ruolo delle reti oncologiche e della sanità pubblica nell'assicurare equità di accesso alle cure. La neo presidente ha inoltre sottolineato l'importanza della rappresentanza delle persone che convivono con il cancro e delle loro famiglie nei processi decisionali e istituzionali.
Nel comunicato, FAVO evidenzia il proprio ruolo di coordinamento delle associazioni federate e richiama il percorso che ha portato alla definizione di una procedura di accreditamento delle associazioni nelle Reti oncologiche regionali, recepita da Agenas. Secondo la Federazione, le Reti oncologiche rappresentano uno degli strumenti fondamentali per garantire una presa in carico integrata dei pazienti e la partecipazione delle associazioni ai percorsi assistenziali.
Nel suo intervento conclusivo da presidente, De Lorenzo ha richiamato l'importanza della formazione, della trasparenza e della competenza delle organizzazioni del Terzo settore, sottolineando la necessità di una partecipazione qualificata ai tavoli istituzionali che si occupano di programmazione e organizzazione sanitaria.
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