Medici
29 Settembre 2023L'accordo per il rinnovo del contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale "è un risultato importante che introduce novità significative sia sul piano economico che per le condizioni di lavoro. È un punto di arrivo ma anche di partenza". Così, in una nota, il ministro della Salute, Orazio Schillaci
L'accordo per il rinnovo del contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale "è un risultato importante che introduce novità significative sia sul piano economico che per le condizioni di lavoro.
È un punto di arrivo ma anche di partenza". Così, in una nota, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, esprime la sua soddisfazione per l'accordo sul rinnovo contrattuale raggiunto nella sede dell'Aran.
"Per mettere fine al grave ritardo accumulato negli ultimi anni il Governo Meloni si era impegnato da subito ad accelerare il rinnovo contrattuale del comparto sanità 2019-2021 e personalmente ho assicurato ai sindacati il pieno sostegno alle giuste aspettative dei lavoratori", ha spiegato Orazio Schillaci.
"Accanto a ciò prosegue il nostro impegno per il rilancio del comparto sanitario pubblico: stipendi più alti e una migliore organizzazione del lavoro per rendere di nuovo attrattive le professioni sanitarie e colmare la carenza di medici e infermieri nel servizio sanitario pubblico", conclude, Schillaci.
Anche il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, in un'intervista a "Il Giornale" commenta l’intesa sottolineando che “riguarda 135mila tra medici e dirigenti sanitari. Le risorse ammontano a 618 milioni, con aumenti medi di 289 euro al mese, per 13 mensilità, e oltre seimila euro di arretrati pro capite. Migliorano anche le condizioni di lavoro, dall'orario alle pronte disponibilità e alle guardie mediche, a conferma dell'attenzione per un settore che il Governo considera strategico pergli italiani". Sul problema dei medici di famiglia (troppo pochi) e la fuga dagli ospedali di medici e infermieri, il ministro Zangrillo rileva che "il contratto è una prima risposta al problema, ma non intendiamo fermarci a questo. La grande sfida è quella di recuperare un rapporto diretto con il territorio, con i medici di base e l'assistenza domiciliare. È quello su cui il Governo intende lavorare,per confermare l'eccellenza della sanità italiana".
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