sanità
11 Aprile 2023 Utilizzo dei defibrillatori automatici esterni, oltre a quelli semiautomatici negli allenamenti e nelle competizioni, e obbligo per le società sportive di condividere l'uso dei defibrillatori con tutti quelli che usufruiscono degli impianti. È quanto prevede il decreto firmato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi
Utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (Dae), oltre a quelli semiautomatici negli allenamenti e nelle competizioni, e obbligo per le società sportive di condividere l'uso dei defibrillatori con tutti quelli che usufruiscono degli impianti. È quanto prevede il decreto firmato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con cui si disciplina la certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e si danno linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e automatici e di eventuali altri dispositivi salvavita nelle competizioni e negli allenamenti.
Il provvedimento aggiorna il precedente decreto ministeriale del 2013 in attuazione di quanto disposto dalla legge 116/2021. Il Dae, viene spiegato in una nota, deve essere registrato presso la centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria 118 territorialmente competente.
"Abbiamo colmato una lacuna dando seguito a una norma importante che interessa le tante associazioni sportive dilettantistiche presenti sul territorio nazionale - dichiara il ministro Schillaci - L'attività fisica è un importante fattore di promozione della salute ed è fondamentale garantire la tutela di chi la pratica". Schillaci aggiunge: "Abbiamo il dovere di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi e degli sportivi che frequentano con entusiasmo e fiducia impianti e palestre in tutta Italia e la dotazione e i defibrillatori rappresentano indubbiamente una garanzia in più per la sicurezza di tutti".
"È ampiamente dimostrato che, in caso di un arresto cardiaco improvviso, un intervento di primo soccorso tempestivo e adeguato contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite", ricorda il ministro della Salute.
"Il decreto firmato oggi con Schillaci - interviene Abodi - rappresenta una tappa importante del nostro rapporto di collaborazione e un ulteriore passo avanti nella tutela della salute di tutti i tesserati delle Asd e Ssd", associazioni e società sportive dilettantische, "iscritte al Registro del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con questo atto si dà piena attuazione alla legge del 2021, che ha introdotto l'obbligo dei defibrillatori semiautomatici e automatici (Dae), da utilizzare seguendo le linee guida indicate, anche per gli allenamenti e nelle fasi di preparazione delle competizioni. Aumenta il profilo della tutela di tutti i praticanti di un'attività sportiva, non agonistica o amatoriale, e sarà possibile salvare la vita di chi subisce un arresto cardiocircolatorio, per cause cardiache e non cardiache".
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