Alzheimer
21 Settembre 2026Il Piano prevede sette aree di intervento, 43 obiettivi, 58 azioni e 64 indicatori. Il Ministero lavora a una proposta di finanziamento per prevenzione, diagnosi, trattamento e supporto

Il nuovo Piano nazionale demenze 2027-2031 punta a rafforzare prevenzione, diagnosi, assistenza, sostegno ai caregiver, sistemi informativi e ricerca attraverso sette aree di intervento, 43 obiettivi nazionali, 58 azioni e 64 indicatori. Il documento è stato presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci al Ministero della Salute, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer. Il Piano dovrà ora essere portato in Conferenza Unificata.
«L'aggiornamento del Piano Nazionale Demenze si inserisce in una scelta precisa del governo: colmare i ritardi accumulati nel tempo e restituire al Servizio Sanitario Nazionale strumenti che ci consentano una programmazione al passo con i tempi. Un Piano non è un documento di principi: serve a orientare le decisioni, collegare il livello nazionale ai territori, produrre risposte concrete e riconoscibili», ha dichiarato Schillaci.
In Italia si stimano circa 1,2 milioni di persone con demenza, oltre la metà affette da Alzheimer, e circa 900.000 persone con disturbo neurocognitivo lieve. Il ministro ha richiamato l'invecchiamento progressivo della popolazione e la necessità di programmare le risposte sanitarie, assistenziali e sociali nel medio e lungo periodo.
Il Piano è stato elaborato dal Tavolo permanente sulle demenze, in collaborazione con l’Osservatorio demenze dell’Istituto superiore di sanità, le Regioni e le Province autonome, le associazioni dei familiari, le società scientifiche e gli esperti del settore. L'obiettivo è rafforzare la presa in carico nelle diverse fasi della malattia.
Le sette aree individuate riguardano la demenza come priorità di salute pubblica, informazione e inclusione, riduzione dei fattori di rischio modificabili, integrazione dei sistemi sanitari e sociali, sostegno ai caregiver, sistemi informativi, ricerca e innovazione. Per ciascuna area sono previsti obiettivi, azioni e indicatori per monitorare l'attuazione e valutare i risultati.
Tra gli esiti attesi figurano il rafforzamento della rete dei servizi per diagnosi, trattamento e supporto e una presa in carico continuativa dal domicilio alle strutture. Il Piano prevede inoltre interventi sul personale e sugli ausili per sostenere l'autonomia delle persone con demenza e dedica una specifica linea di intervento alla formazione e al supporto dei caregiver.
Sul fronte delle risorse, Schillaci ha annunciato che il Ministero sta lavorando a «una proposta di finanziamento, nell’ambito della prossima legge di bilancio, per potenziare ulteriormente le attività di prevenzione, diagnosi, trattamento e supporto alle persone con demenza e ai loro caregiver». Le risorse si aggiungerebbero ai 35 milioni di euro destinati al Fondo per le demenze nel triennio 2024-2026 e a quelle del Fondo sanitario nazionale.
Durante l'evento è stata presentata anche la strategia della campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sulle demenze, che sarà promossa dal Ministero della Salute con Iss e Aifa. La campagna punta ad aumentare la conoscenza, contrastare stigma e pregiudizi, valorizzare la prevenzione e favorire diagnosi tempestive.
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