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Autosufficienza

29 Luglio 2026

Sanità, Schillaci: nel 2027 oltre un miliardo per la non autosufficienza

Il ministro annuncia nuovi investimenti nella prossima manovra: più risorse per assistenza domiciliare, Piano sanitario nazionale, salute mentale e prevenzione


ministro schillaci

Oltre un miliardo di euro nel 2027 per il Fondo per la non autosufficienza, nuove risorse per il personale sanitario, un Piano sanitario nazionale che manca da vent'anni e interventi su Alzheimer, Rsa e liste d'attesa. Sono alcuni degli obiettivi illustrati dal ministro della Salute Orazio Schillaci in un'intervista a 'La Stampa', nella quale anticipa le priorità del Governo in vista della prossima legge di Bilancio. Tra gli interventi annunciati, il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza, che secondo il ministro supererà il miliardo di euro nel 2027. Le risorse saranno destinate a finanziare l'assistenza domiciliare e le reti territoriali di supporto sociale rivolte alle persone fragili.

Schillaci ha spiegato che il confronto con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è già avviato e che, pur essendo ancora in corso la definizione delle cifre, l'intenzione è quella di continuare a investire sul Servizio sanitario nazionale. Tra le priorità indicate figurano l'aumento delle retribuzioni di medici e infermieri, nuove assunzioni nelle aree con maggiori carenze di organico, il finanziamento del nuovo Piano sanitario nazionale e il sostegno agli ospedali di terzo livello, oltre al potenziamento degli investimenti in salute mentale e prevenzione. Il ministro ha inoltre annunciato l'intenzione di avviare interventi specifici sul fronte dell'Alzheimer. Uno dei nodi affrontati nell'intervista è quello della carenza infermieristica. La strategia del ministero punta, da un lato, ad aumentare l'attrattività della professione attraverso incentivi economici e di carriera e un incremento dei posti nei corsi di laurea, dall'altro a reperire personale dall'estero. Per rispondere alle esigenze più immediate, Schillaci ha annunciato la conclusione di un accordo con l'India che prevede la semplificazione del riconoscimento dei titoli professionali, percorsi di formazione linguistica e canali di reclutamento più strutturati tra i due Paesi.

Sul fronte dell'assistenza territoriale, il ministro ha ricordato lo sblocco di 235 milioni di euro, stanziati prima della pandemia e rimasti inutilizzati. Le risorse saranno impiegate per migliorare la diagnostica, con una parte destinata alle Case della Comunità e un'altra agli studi dei medici di medicina generale per l'acquisto di apparecchiature. È inoltre prevista una campagna nazionale di comunicazione per far conoscere maggiormente ai cittadini le nuove strutture territoriali previste dal Pnrr. Ampio spazio anche al tema delle Residenze sanitarie assistenziali. Secondo Schillaci è necessario rendere più equi i criteri di accesso, rafforzare la rete delle Rsa pubbliche e migliorare il sistema di accreditamento delle strutture private attraverso controlli più rigorosi. "La dignità degli anziani non può dipendere dal codice postale o dal conto in banca", ha affermato.

Il ministro, infine, è tornato sul tema delle liste d'attesa, sostenendo che i tempi di accesso alle prestazioni stanno progressivamente diminuendo grazie alla Piattaforma nazionale di monitoraggio, che consente di individuare le situazioni più critiche e intervenire. Pur riconoscendo la persistenza di forti differenze territoriali, Schillaci ha ribadito che il nuovo sistema offre strumenti per verificare le criticità e adottare misure correttive dove necessario.

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