Lea
17 Luglio 2026Il Ministero della Salute trasmette il nuovo schema dopo le sentenze del Tar del Lazio. Stanziati 210,7 milioni di euro a regime, ora il testo attende l'intesa della Conferenza Stato-Regioni

Il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni il nuovo schema di decreto che aggiorna le tariffe massime delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e dell'assistenza protesica, avviando così il percorso che dovrà portare all'intesa in Conferenza Stato-Regioni entro settembre. Il provvedimento, predisposto dopo l'annullamento con efficacia differita del precedente decreto tariffario da parte del Tar del Lazio, recepisce le osservazioni formulate dai giudici amministrativi e prevede un incremento di spesa pari a 210,7 milioni di euro annui a regime. Il nuovo decreto nasce infatti per dare esecuzione alle sentenze del Tar del Lazio che, con diverse pronunce tra cui la n. 16399/2025, avevano annullato il decreto tariffario del 25 novembre 2024, pur differendone gli effetti di 365 giorni, dal 22 settembre 2025, per evitare interruzioni nell'erogazione dei Lea e consentire al Governo di predisporre un nuovo provvedimento.
Nella relazione illustrativa allegata al decreto, il Ministero ricorda che il nuovo iter tiene conto delle osservazioni formulate dai giudici amministrativi, che avevano rilevato criticità nell'istruttoria del precedente decreto, in particolare per quanto riguarda l'analisi dei tariffari regionali, l'utilizzo di dati di costo ritenuti non aggiornati e la limitata numerosità del campione utilizzato per alcune prestazioni di laboratorio. Per superare queste criticità, a gennaio 2026 il Ministero ha avviato una nuova consultazione pubblica e una rilevazione nazionale dei costi, coinvolgendo aziende del Servizio sanitario nazionale e strutture private accreditate. Secondo la relazione metodologica, sono stati raccolti dati da oltre cento strutture distribuite in quindici Regioni, con l'obiettivo di costruire una base informativa più ampia e rappresentativa rispetto a quella utilizzata nel 2024. Dal punto di vista economico, il provvedimento comporterà un incremento di spesa di 210,7 milioni di euro l'anno, che si aggiunge agli effetti finanziari già previsti dal precedente decreto tariffario. Nel dettaglio, 183,1 milioni saranno destinati all'assistenza specialistica ambulatoriale, al netto dei ticket, mentre 27,6 milioni riguarderanno l'assistenza protesica. Per il 2026, ipotizzando l'entrata in vigore dal 1° settembre, il costo è stimato in circa 70,3 milioni di euro, coperti dalle risorse già stanziate dalla legge di Bilancio. Dal 2027 l'onere salirà a regime a 210,7 milioni di euro, grazie ai 183 milioni annui previsti dalla manovra e ad altre risorse individuate dal Ministero.
La revisione interessa complessivamente 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici del nomenclatore dell'assistenza protesica. Tra le principali novità figurano un aumento medio del 5,8% delle tariffe delle prestazioni oggetto di revisione, l'incremento della remunerazione delle prime visite specialistiche, con una tariffa media fissata a 26 euro, e aumenti per diverse prestazioni di diagnostica, tra cui ecocolordoppler, medicina nucleare, endoscopia, elettromiografia e diagnostica vascolare. Previsto inoltre un incremento del 15% per alcune prestazioni di dialisi peritoneale domiciliare e una revisione delle tariffe di numerosi ausili protesici. Il provvedimento passa ora alla fase politica. Dopo il confronto tecnico con le Regioni, il testo sarà esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni, chiamata a esprimere l'intesa entro settembre. Il rispetto di questa scadenza consentirebbe al Governo di sostituire il decreto del 2024 entro il termine indicato dal Tar, evitando un vuoto normativo nell'applicazione delle nuove tariffe dei Lea.
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