Pharma
11 Maggio 2026Dall’evento Aurora Biofarma confronto tra industria e istituzioni su payback, principi attivi, investimenti e competitività del settore farmaceutico italiano.

La necessità di maggiore stabilità normativa, una revisione del sistema di payback e una strategia industriale europea sui principi attivi sono stati alcuni dei temi al centro di “The New Business Era. Nuovi modelli di impresa”, l’evento organizzato il 7 maggio da Aurora Biofarma nella sede di Milano con rappresentanti dell’industria farmaceutica, delle istituzioni e del territorio.
Nel corso dell’incontro, il vicepresidente di Farmindustria, Pierluigi Petrone, ha evidenziato la crescita del comparto farmaceutico italiano, passato da circa 35 miliardi di euro di produzione nel 2019 a 75 miliardi nel 2025, con oltre l’80% destinato all’export. Secondo Petrone, nei primi tre mesi del 2026 la produzione avrebbe inoltre registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“La salute deve essere al centro della politica italiana ed europea”, ha affermato Petrone, sottolineando il valore economico e industriale del settore life science. Tra i nodi indicati dal vicepresidente di Farmindustria anche i tempi di accesso ai farmaci innovativi, con intervalli che, dal via libera Ema alla definizione di autorizzazione e prezzo nei singoli Paesi europei, possono arrivare fino a 12-18 mesi.
Altro tema affrontato durante il confronto è stato quello della dipendenza europea dai principi attivi prodotti in India e Cina. Petrone ha richiamato la necessità di rafforzare la capacità produttiva nazionale ed europea, anche alla luce delle tensioni geopolitiche e delle criticità nelle catene di approvvigionamento.
Sul fronte della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, Riccardo Zagaria, Ceo di Doc Pharma e presidente di Egualia, ha ricordato il contributo dei farmaci equivalenti, che secondo i dati presentati avrebbero generato risparmi per 6,9 miliardi di euro negli ultimi dodici anni. Zagaria ha inoltre evidenziato le differenze territoriali nella diffusione dei farmaci equivalenti e la necessità di migliorare informazione e consapevolezza sul loro utilizzo.
Uno dei temi centrali dell’evento è stato il payback farmaceutico. Matteo Riva, Cfo di Aurora Biofarma, ha ricordato che nel biennio 2024-2025 il contributo richiesto al settore ha raggiunto i 2 miliardi di euro. Secondo Riva, il meccanismo rappresenta un elemento di criticità per la programmazione industriale e richiede “un dialogo strutturato tra imprese, associazioni di categoria, Regioni e Stato”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il tema della competitività del sistema industriale italiano e della necessità di garantire condizioni favorevoli agli investimenti, alla ricerca e alla produzione farmaceutica.
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