Farmaceutica
09 Aprile 2026Il 9 aprile a Roma il ministro indica quattro priorità per l’innovazione e annuncia il lavoro sulla riforma normativa della legislazione farmaceutica

L’innovazione sanitaria è reale solo se garantisce accesso tempestivo, equità, sostenibilità e semplificazione normativa. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci a Roma, nel videomessaggio inviato all’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile - Innovaction”, promosso da Adnkronos e Gsk con il patrocinio di Farmindustria.
“L’innovazione è realmente tale solo se arriva alle persone, riduce le distanze territoriali e accorcia i tempi di diagnosi e di presa in carico, senza ampliare le disuguaglianze”, ha affermato Schillaci, sottolineando la necessità di coniugare valore clinico, sostenibilità organizzativa ed economica.
Il ministro ha indicato quattro assi prioritari su cui intervenire. Il primo è la tempestività dell’accesso, per evitare ritardi tra disponibilità delle innovazioni e utilizzo nei pazienti. Il secondo è l’equità, con l’obiettivo di garantire uniformità di accesso indipendentemente dal territorio. Il terzo è la sostenibilità, intesa come condizione per rendere l’innovazione stabile nel tempo attraverso strumenti di governance, valutazione e appropriatezza. Il quarto è la semplificazione del quadro normativo e regolatorio.
In questo ambito, Schillaci ha annunciato il lavoro del ministero sul Testo unico della legislazione farmaceutica, con l’obiettivo di garantire accesso più rapido ai farmaci, rafforzare l’efficienza e la sostenibilità della filiera e assicurare un quadro normativo più chiaro e coordinato.
Nel suo intervento il ministro ha inoltre evidenziato come la salute rappresenti un tema di sicurezza nazionale, legato alla resilienza del sistema sanitario e alla stabilità economica e sociale del Paese. “La capacità di produrre, attrarre e governare innovazione in campo farmaceutico, biomedicale e digitale è parte integrante dell’autonomia strategica nazionale ed europea”, ha dichiarato.
Schillaci ha infine richiamato la necessità di accelerare i processi, rafforzare le reti e sostenere la ricerca clinica, sottolineando il ruolo del dialogo tra istituzioni, industria e comunità scientifica nello sviluppo delle politiche sanitarie.
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