intelligenza artificiale
23 Marzo 2026Strumenti di IA vengono utilizzati sia per aumentare i rimborsi sia per contestare le richieste, in un momento in cui la spesa sanitaria elevata e in crescita negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, l’intelligenza artificiale viene impiegata sia dai sistemi sanitari, che puntano a ottenere rimborsi più elevati per le prestazioni, sia dalle compagnie assicurative, che chiedono prove della necessità di alcune pratiche sanitarie per ridurre i costi. Secondo diversi analisti, è difficile prevedere quale delle due parti trarrà maggiore vantaggio.
Alcuni assicuratori sostengono che gli ospedali utilizzino software per la gestione dei ricavi in modo aggressivo per aumentare i rimborsi. Per esempio, un’analisi della Blue Cross Blue Shield Association indica che pratiche di codifica più “spinte”, supportate anche dall’IA, potrebbero essere collegate a circa 663 milioni di dollari di spesa ospedaliera e ad almeno 1,67 miliardi in ambito ambulatoriale.
Allo stesso tempo, le compagnie assicurative stanno aumentando l’uso dell’IA per individuare trattamenti e fatturazioni ritenuti ingiustificati, mentre gli ospedali utilizzano strumenti analoghi per documentare le prestazioni con codici che consentono rimborsi più elevati. Questo utilizzo parallelo può generare attriti nei processi di cura e di fatturazione. La spesa sanitaria negli Stati Uniti pesa circa il 18% del prodotto interno lordo. Secondo l’analista McKinsey, l’IA potrebbe ridurre i costi per gli assicuratori di circa 970 milioni di dollari ogni 10 miliardi di ricavi, mentre Morgan Stanley stima risparmi complessivi fino a 900 miliardi entro il 2050. Nonostante le attese di riduzione dei costi, finora gli ospedali risultano aver investito più degli assicuratori. Nel 2025 la spesa per l’IA in sanità ha raggiunto circa 1,4 miliardi di dollari, di cui circa 1 miliardo da parte dei sistemi sanitari. Alcune aziende assicuratrici stimano risparmi significativi: UnitedHealth Group prevede circa 1 miliardo di risparmio nel 2026, mentre Humana indica oltre 100 milioni nei prossimi anni. Ad esempio, anche CVS Health ha dichiarato che la propria divisione assicurativa investe in IA per migliorare l’assistenza clinica. Dall’altra parte, gli ospedali sostengono che l’IA sia necessaria per rispondere alle contestazioni e ai mancati pagamenti da parte degli assicuratori, mentre questi ultimi attribuiscono alle pratiche di codifica ospedaliera una parte dell’aumento dei costi. Secondo diversi esperti, l’uso contrapposto dell’IA rischia di tradursi in un sistema in cui “l’IA si confronta con l’IA”, rendendo necessario un ecosistema più equilibrato nei rapporti tra assicuratori e fornitori di servizi sanitari.
Cristoforo Zervos
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