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07 Maggio 2026

Malattie infettive, Siti: garantire continuità alle sorveglianze speciali sulle infezioni

La Società italiana di igiene chiede continuità e piena operatività delle sorveglianze speciali per le malattie infettive


Dr. Enrico Di Rosa Presidente SItI

La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica ha chiesto al Governo, al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità, alle Regioni e alle Province autonome di garantire continuità e piena operatività alle sorveglianze speciali delle malattie infettive. 

Secondo la SItI, la sola sorveglianza routinaria attraverso le notifiche delle malattie infettive “pur essenziale, non è sufficiente a rispondere ai bisogni della sanità pubblica”. La società scientifica sottolinea che le sorveglianze speciali consentono maggiore tempestività, un più elevato dettaglio epidemiologico e l’integrazione dei dati clinici, microbiologici e di laboratorio, permettendo di identificare precocemente cluster, focolai e segnali di rischio. 

Nel comunicato, la SItI definisce urgente il ripristino dei flussi informativi verso l’Istituto superiore di sanità oppure, in alternativa, la rapida realizzazione di sistemi interoperabili che evitino duplicazioni di inserimento per le principali sorveglianze strategiche. 

Tra i sistemi citati figurano le sorveglianze relative ad arbovirosi, morbillo e rosolia, rosolia congenita e in gravidanza, RespiVirNet, malattie batteriche invasive, legionellosi e SEIEVA per le epatiti virali acute. 

Secondo la società scientifica, questi sistemi rappresentano “un patrimonio informativo e operativo indispensabile” per leggere tempestivamente i fenomeni emergenti e sostenere decisioni rapide e appropriate. 

La SItI auspica inoltre “l’apertura immediata di un tavolo tecnico” tra Ministero della Salute, ISS e Regioni, con il supporto delle società scientifiche, per individuare possibili convergenze con PREMAL senza disperdere il valore delle sorveglianze speciali e semplificando il lavoro degli operatori della prevenzione. 

“Le sorveglianze speciali non sono un elemento accessorio, ma uno strumento essenziale di sicurezza sanitaria”, ha dichiarato Enrico Di Rosa, presidente SItI. “La notifica routinaria è necessaria, ma da sola non basta: senza sistemi dedicati si perdono capacità di analisi, tempestività e prontezza di intervento”. 

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