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05 Febbraio 2026Lettera aperta sul ddl delega approvato dal Consiglio dei ministri: critiche su contenuti e metodo, chiesto un confronto strutturato con cittadini e professionisti

Cittadinanzattiva esprime preoccupazione per lo schema di disegno di legge delega sulla riforma del Servizio sanitario nazionale approvato dal Consiglio dei ministri e chiede un confronto “vero e strutturato” con gli attori coinvolti. In una lettera aperta indirizzata al ministro della Salute Orazio Schillaci, l’organizzazione evidenzia criticità sia nel merito della proposta sia nel percorso con cui è stata elaborata, paventando il rischio di compromettere equità e universalità del sistema.
Secondo l’associazione, il testo non affronta con sufficiente chiarezza le cause strutturali della crisi del SSN e appare eccessivamente concentrato sul rafforzamento della rete ospedaliera, in particolare delle strutture già considerate eccellenze. Una scelta che, viene osservato, potrebbe accentuare i divari territoriali. “Rafforzare ulteriormente ciò che già funziona, senza un piano chiaro e vincolante per sostenere le strutture in maggiore difficoltà, rischia di ampliare le disuguaglianze”, afferma la segretaria generale Anna Lisa Mandorino, sottolineando la necessità di investire prioritariamente nelle aree più fragili per garantire standard adeguati di qualità, sicurezza, dotazioni e personale. Cittadinanzattiva segnala inoltre lacune nella capacità della riforma di rispondere alle principali sfide demografiche e assistenziali, dall’invecchiamento della popolazione all’aumento delle cronicità e della non autosufficienza, fino alla gestione di bisogni socio-sanitari complessi. In particolare, il collegamento tra il riassetto dell’assistenza ospedaliera e quello della sanità territoriale viene giudicato poco definito.
Le critiche riguardano anche il metodo. L’organizzazione denuncia l’assenza di una condivisione preventiva con attori sociali, associazioni di cittadini e pazienti e professionisti sanitari. “Riformare un pilastro del welfare senza un confronto aperto e partecipato rischia di indebolire la legittimità e l’efficacia dell’intervento”, avverte Mandorino, indicando anche la mancanza di criteri e princìpi direttivi sufficientemente chiari per orientare l’iter parlamentare e i decreti attuativi. Da qui l’appello a inserire formalmente nel percorso di riforma una fase di coinvolgimento ampio e sostanziale, sia durante la discussione parlamentare sia nella definizione dei decreti legislativi. L’obiettivo dichiarato è valorizzare il contributo di cittadini, pazienti e organizzazioni civiche, che osservano quotidianamente la distanza tra i princìpi del SSN e la loro applicazione concreta. Cittadinanzattiva conclude ribadendo la disponibilità a collaborare al processo, auspicando che la riforma si fondi su trasparenza, responsabilità e partecipazione.
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