Login con

payback

13 Gennaio 2026

Payback dispositivi, Conflavoro Pmi chiede stop ai pagamenti e tavolo interministeriale

Conflavoro Pmi Sanità sollecita la sospensione delle richieste di pagamento sul payback dei dispositivi medici e la riattivazione di un tavolo interministeriale, segnalando rischi per Pmi e continuità delle forniture al Ssn


payback dispositivi medici

Riattivare immediatamente un tavolo interministeriale e sospendere le richieste di pagamento alle imprese. È la richiesta avanzata da Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro Pmi Sanità, in una lettera aperta indirizzata alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri della Salute, dell’Economia, delle Imprese e del Made in Italy, alla Conferenza Stato-Regioni e ai capigruppo di Camera e Senato. Al centro dell’appello c’è il meccanismo del payback sui dispositivi medici, che l’associazione definisce caratterizzato da «effetti distorsivi e insostenibili» per le aziende che forniscono il Servizio sanitario nazionale, in larga parte piccole e medie imprese. «Le richieste di pagamento stanno generando una pressione finanziaria incompatibile con la capacità contributiva delle Pmi», sottolinea Broya de Lucia.

Secondo Conflavoro Pmi Sanità, il rischio è l’uscita dal mercato delle realtà più fragili, con ricadute su occupazione, concorrenza e tenuta del tessuto produttivo nazionale. L’associazione segnala anche un possibile «effetto domino» sulla continuità delle forniture al Ssn. «La riduzione del numero degli operatori porterà a criticità operative e a un aumento dei costi nel medio periodo, consegnando il mercato alle multinazionali, le uniche in grado di sostenere un meccanismo come l’attuale payback», afferma il presidente. In parallelo alla convocazione urgente del tavolo interministeriale, con un calendario di lavoro definito e il coinvolgimento stabile delle Pmi biomedicali, Conflavoro chiede il blocco immediato di ogni azione di recupero, compensazione o iniziativa conseguente, anche a livello regionale, «per evitare danni irreparabili alla filiera delle forniture sanitarie».

In attesa di una revisione strutturale del sistema, l’associazione propone l’introduzione di un criterio proporzionale e sostenibile, compatibile con la struttura finanziaria delle piccole e medie imprese. Tra le ipotesi avanzate figurano soglie di esenzione per micro e piccole imprese con fatturato compreso tra cinque e dieci milioni di euro, un tetto massimo di esposizione pari al due per cento del fatturato globale e strumenti di gestione finanziaria uniformi sul territorio, con rateizzazioni effettive e tempi certi. «Siamo pronti a collaborare da subito a una soluzione che tuteli la sostenibilità della spesa pubblica senza compromettere le imprese che oggi garantiscono approvvigionamenti, concorrenza e presidio territoriale», conclude Broya de Lucia, aggiungendo che «la distruzione di posti di lavoro e delle Pmi italiane non sia la scelta politica di questo esecutivo».

TAG: PAYBACK, CONFLAVORO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

11/09/2026

Agenas pubblica in consultazione le linee di indirizzo per integrare i servizi di telemedicina delle farmacie convenzionate nella rete territoriale

11/09/2026

Le organizzazioni della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e PTA contestano il mancato confronto con i professionisti: "Prima di ogni assetto, prima di ogni delibera, viene la sicurezza delle...

11/09/2026

I dati 2025 sui nati nel 2023 evidenziano forti differenze territoriali. La Commissione di albo nazionale: "La prevenzione non può essere un diritto diverso a seconda del territorio"

11/09/2026

Via libera a nuove risorse per i 18 centri della Rete italiana screening polmonare e per le attività del Registro nazionale tumori.

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top