Laurea
31 Ottobre 2025Il presidente Diego Catania scrive a Ministero della Salute e Parlamento: “Le deroghe nate in emergenza non possono diventare regola. Servono controlli e programmazione”

La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP interviene con forza sul tema dell’esercizio professionale in deroga, chiedendo al Ministero della Salute e alle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato di affrontare “con urgenza” le criticità di una disciplina che, nata in piena emergenza Covid, continua oggi a produrre effetti distorsivi nel sistema sanitario nazionale. “La misura – ricorda la Federazione – consente a chi ha conseguito un titolo di studio all’estero di esercitare temporaneamente una professione sanitaria in Italia. Una possibilità eccezionale introdotta per fronteggiare la carenza di personale durante la pandemia, ma che, attraverso successive proroghe, è stata estesa fino al 31 dicembre 2027”.
“Consentire a chiunque abbia un titolo estero di operare nel nostro Paese, senza poter prevedere l’entità dei flussi in entrata – osserva Diego Catania, presidente della FNO TSRM e PSTRP – rischia di compromettere la programmazione istituzionale per il calcolo del fabbisogno e la pianificazione dei corsi di laurea nei nostri atenei”. Ma la questione non riguarda solo la programmazione. “Gli Ordini professionali – avverte Catania – non possono esercitare alcuna forma di controllo né sulla qualità delle prestazioni né sul rispetto delle norme deontologiche da parte dei soggetti che operano in deroga. È una situazione che può avere ricadute negative sulla sicurezza delle cure e sulla tutela della salute dei cittadini”.
Per la Federazione è necessario intervenire subito “armonizzando la normativa vigente con i principi ordinamentali”, affinché siano garantiti i diritti delle persone assistite e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. “Chiediamo – conclude Catania – misure correttive urgenti per sanare le criticità individuate, tutelando cittadini e professionisti. Le deroghe non possono diventare la regola”. La FNO TSRM e PSTRP ribadisce infine la propria disponibilità al dialogo con Governo e Parlamento, per costruire soluzioni condivise che assicurino qualità, sicurezza ed equità nel Servizio sanitario nazionale.
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