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Ministero della salute

28 Agosto 2025

Sicurezza alimentare, il sistema di controllo funziona. Il rapporto PNR 2024

Il 2024 ha rappresentato il secondo anno di applicazione dei regolamenti europei (UE) 2022/1644 e 2022/1646, che hanno sostituito la direttiva 96/23/CE. I risultati indicano che il numero di non conformità si è mantenuto estremamente basso, pari allo 0,14% 


Controllo qualita alimentare copertina

Il Ministero della Salute ha pubblicato il rapporto sul Piano Nazionale Residui (PNR) 2024, che conferma l’efficacia del sistema italiano di controllo sulla sicurezza alimentare.

L’attuazione a livello territoriale è stata garantita dai Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali (ASL) e dagli Istituti zooprofilattici sperimentali, con quasi 27.000 campioni analizzati nel corso dell’anno. L’obiettivo del Piano è individuare la presenza di sostanze farmacologicamente attive, vietate o autorizzate, per prevenire usi impropri e assicurare il corretto impiego dei farmaci veterinari.

Il 2024 ha rappresentato il secondo anno di applicazione dei regolamenti europei (UE) 2022/1644 e 2022/1646, che hanno sostituito la direttiva 96/23/CE. I risultati indicano che il numero di non conformità si è mantenuto estremamente basso, pari allo 0,14% (38 campioni), un dato inferiore alla media europea e che non evidenzia criticità sistemiche.

Il rapporto segnala alcune aree di miglioramento legate a tempistiche di consegna dei campioni e alla documentazione, aspetti organizzativi che non incidono sulla qualità complessiva dei controlli.

Il PNR è redatto annualmente dal Ministero della Salute ed è trasmesso all’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), a conferma della trasparenza e dell’aderenza alle normative comunitarie. La sua efficacia si fonda sulla collaborazione tra Ministero, Istituto superiore di sanità, autorità regionali e locali, Istituti zooprofilattici e Laboratorio nazionale di riferimento.

Il coordinamento è supportato dal sistema informatico ministeriale RaDISAN, che ha consentito di adeguarsi alle nuove normative europee e di attivare interventi correttivi in tempi rapidi.

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