Università
23 Luglio 2025L'aula del Senato ha approvato il cosiddetto decreto Università che introduce norme urgenti su università e ricerca, istruzione e salute. Stabilizzazioni, fondi per il Sud, formazione medica e sicurezza nelle scuole: tutte le novità del provvedimento

L'aula del Senato ha approvato il cosiddetto decreto Università che introduce norme urgenti su università e ricerca, istruzione e salute. A favore 78 senatori, 59 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge. Tra i passaggi più rilevanti, l’articolo 6 del decreto prevede la semplificazione nell’impiego del personale dipendente delle aziende ospedaliero-universitarie nelle attività delle scuole di specializzazione medica.
Una norma che potrebbe incidere in modo diretto sulla qualità della formazione dei futuri specialisti e sulla tenuta del sistema ospedaliero, in un momento in cui la carenza di personale sanitario è una delle criticità più gravi del Paese. Le università potranno infatti richiedere con maggiore flessibilità l’impiego di medici e operatori sanitari già in servizio, evitando rallentamenti nell’affiancamento degli specializzandi. Un altro punto centrale del decreto riguarda la stabilizzazione della copertura assicurativa Inail per tutte le figure del sistema educativo, dagli studenti agli insegnanti, fino al personale tecnico-amministrativo. La norma, introdotta negli scorsi anni in via temporanea, diventa ora strutturale: la tutela contro infortuni e malattie professionali sarà estesa anche ad attività teoriche, laboratori e iniziative extrascolastiche.
Non secondaria, sul piano sanitario, la misura che destina 150 milioni di euro al Piano “Ricerca Sud 2021-2027”. Un intervento formalmente dedicato al rilancio del sistema scientifico nelle regioni meridionali, ma che potrebbe avere impatti rilevanti anche sulla sanità, specie nella ricerca biomedica e nell’accesso alle innovazioni tecnologiche. Il decreto è stato approvato senza il ricorso alla fiducia, ma il voto in Senato ha comunque evidenziato linee di frattura tra maggioranza e opposizione. Se il centrodestra ha rivendicato il provvedimento come un passo avanti per la modernizzazione del sistema universitario e sanitario, le opposizioni hanno criticato la mancanza di visione strategica e il rischio di creare ulteriori squilibri tra territori. Il passaggio alla Camera, previsto entro poche settimane, sarà decisivo per blindare il decreto prima della pausa estiva.
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