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15 Maggio 2025

Payback dispositivi medici, il Governo propone 350 milioni ma restano nodi irrisolti

Il Governo, riferisce una nota Conflavoro Pmi Sanità e Confapi Salute, ha presentato una proposta che prevede uno stanziamento di 350 milioni di euro per coprire le annualità 2015-2018, ottenendo il consenso unanime delle associazioni presenti


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Si è tenuto al Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo incontro sul payback dei dispositivi medici. Il Governo, riferisce una nota Conflavoro Pmi Sanità e Confapi Salute, ha presentato una proposta che prevede uno stanziamento di 350 milioni di euro per coprire le annualità 2015-2018, ottenendo il consenso unanime delle associazioni presenti. L’intesa potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni.

Alla riunione hanno partecipato Conflavoro PMI Sanità, con il presidente Gennaro Broya de Lucia, e Confapi Salute, rappresentata dal delegato nazionale Michele Colaci, insieme al ministro Giancarlo Giorgetti, promotore del tavolo tecnico. Presenti anche le altre associazioni del comparto, i rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, e alti dirigenti del Ministero della Salute e della Ragioneria Generale dello Stato.

Il confronto si è svolto all’indomani della bocciatura del ricorso al TAR del Lazio e ha ribadito l’urgenza di superare un meccanismo considerato insostenibile, soprattutto per le piccole e medie imprese. Le associazioni chiedono l’abrogazione della norma, richiamando la sua natura straordinaria riconosciuta dalla Corte Costituzionale. La Ragioneria dello Stato, dal canto suo, chiede garanzie su dati e risorse certe per costruire una soluzione tecnica stabile.

“Conflavoro PMI Sanità auspica che l’impegno congiunto delle istituzioni possa finalmente fare chiarezza su un tema che ha generato incertezza e difficoltà per migliaia di aziende italiane”, ha dichiarato Gennaro Broya de Lucia.

“Con questo stanziamento possiamo ottenere una franchigia fino a 10 milioni al netto dell’IVA, salvando oltre il 95% delle imprese colpite dalla norma”, ha aggiunto Michele Colaci di Confapi Salute, sottolineando la necessità di ulteriori passi per una soluzione definitiva.

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