Malattie tropicali
28 Gennaio 2025L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l’Istituto superiore di sanità (Iss) hanno fatto il punto sulle malattie tropicali neglette, a pochi giorni dalla Giornata mondiale dedicata, in calendario il 30 gennaio

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l’Istituto superiore di sanità (Iss) hanno fatto il punto sulle malattie tropicali neglette, a pochi giorni dalla Giornata mondiale dedicata, in calendario il 30 gennaio.
Si tratta di 21 gruppi di malattie estremamente eterogenee, diffuse in particolar modo nelle aree tropicali più povere. A causarle sono una varietà di agenti patogeni: virus, batteri, protozoi, elminti, funghi e tossine. Malattie come la scabbia, la lebbra, la leishmaniosi, l'echinococcosi causata da patogeni che infettano l'organismo o le ormai note anche in Italia Dengue e Chikungunya. Patologie che si diffondono sempre più anche a causa dei cambiamenti climatici, il turismo e la globalizzazione, oltre che da fame, carenze di medicinali e condizioni igienico/sanitarie quantomeno precarie.
"È importante parlarne - affermano il presidente dell'Aifa, Robert Nisticò, e quello dell'Iss, Rocco Bellantone - perché le popolazioni dimenticate del mondo lottano quotidianamente contro queste infezioni il cui impatto nel loro insieme è devastante e paragonabile a quello delle 3 malattie chiamate big killer dei Paesi più poveri, ossia Tbc, malaria e Hiv/Aids. Ma la questione ci tocca anche da vicino perché la mobilità di persone, cibi, animali, l'aumento dei viaggi, in aree più o meno remote del mondo, determinano l'acuirsi di un rischio che si è già reso evidente e che sarà destinato ad aumentare anche a causa del cambiamento climatico. L'aumento delle temperature può determinare, infatti, un maggiore rischio della presenza di vettori, spesso zanzare, in grado di trasmettere infezioni causate da virus".
"Le iniziative contro le malattie tropicali neglette - sottolinea Nisticò - sono sostenute da uno dei più grandi programmi globali di donazione di medicinali: attualmente, 20 diversi tipi di farmaci sono donati da 12 produttori per supportare gli interventi contro queste malattie. Tra il 2011 e il 2024, sono stati distribuiti quasi 30 miliardi di compresse e fiale; 1,8 miliardi sono stati donati e consegnati per le cure effettuate nel solo 2024. Ma durante la pandemia in molti Paesi trattamenti e assistenza hanno subito gravi interruzioni. Ora è il momento di rilanciare i programmi su sicurezza dell'acqua, servizi igienico sanitari e accesso all'assistenza sanitaria. Prevedendo nel contempo - conclude il presidente Aifa - forme di sostegno internazionale alla ricerca di nuove e più efficaci terapie".
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