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20 Marzo 2024

Spesa sanitaria, Gemmato: solo 5% del Fsn va in prevenzione. Necessario invertire rotta

Le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine della conferenza stampa ''Salute e sostenibilità: binomio strategico per il Sistema Paese'' promossa in Senato su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris in collaborazione con Ucb Pharma e The European House Ambrosetti


Spesa sanitaria, Gemmato: solo 5% del Fsn va in prevenzione. Necessario invertire rotta

''Oggi spendiamo il 95% del Fondo sanitario nazionale per la cura e soltanto il 5% viene investito in prevenzione. Dobbiamo invertire la tendenza, immaginando nuovi modelli organizzativi per fare in modo che gli italiani si ammalino meno e invecchino meglio”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine della conferenza stampa ''Salute e sostenibilità: binomio strategico per il Sistema Paese'' promossa in Senato su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris in collaborazione con Ucb Pharma e The European House Ambrosetti. Tutto questo consentirebbe “un importante risparmio per il Fsn e per le casse dello Stato, rendendo così sostenibile la nostra sanità pubblica che – spiega - in proiezione dovrà sostenere una popolazione che invecchia sempre di più, e questo è un elemento positivo, ma che deve avere nella sostenibilità la propria ragione di essere".

In risposta alle dichiarazioni della segretaria del Pd Elly Schlein che aveva denunciato un calo della spesa sanitaria in rapporto al Pil, Gemmato ha affermato: ''È di tutta evidenza che in valore assoluto aumenta il Fondo sanitario nazionale e sui numeri non ci sono interpretazioni. Nel 2019 il Fondo sanitario nazionale si dotava di 115 miliardi di euro. Oggi abbiamo quasi 20 miliardi di euro in più''. ''Se lo si rapporta al Pil durante la pandemia - rimarca Gemmato - essendo il rapporto per definizione un risultato fra un numeratore e un denominatore, e tu al denominatore avevi il prodotto interno lordo della pandemia, quando le fabbriche erano chiuse, i ristoranti erano chiusi, le realtà produttive erano chiuse, quel Pil è crollato e quindi si è raggiunto il rapporto del 7%''. E ''siccome noi tifiamo per l'Italia e tifiamo rispetto al fatto che il Pil stia crescendo, avere oggi una percentuale un tantino inferiore, ma quattrini e quindi valore assoluto di gran lunga superiori ci porta a essere ottimisti per il futuro".

A proposito dell'ipotesi di rinviare  l'entrata in vigore delle nuove tariffe per la specialistica  ambulatoriale che dovrebbero partire dal primo aprile, Gemmato spiega: “È di tutta evidenza che si sta cercando di dare una risposta  puntuale a un problema che viene da lontano e che noi puntualmente,  come tanti altri problemi, stiamo cercando di approcciare e risolvere, ovviamente non mortificando quella che è la realtà produttiva della  nostra Nazione, da un lato, e, dall'altro, cercando sempre di curare  meglio l'Italia''. E sull'ipotesi di un ulteriore rinvio del nomenclatore tariffario, Gemmato taglia corto: "sono voci, ho letto un’agenzia in tal senso, fondamentalmente è chiaro che una volta che  parla il ministro Schillaci, ci adeguiamo alla sua volontà".

TAG: SPESA SANITARIA

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