Governo e Parlamento
12 Ottobre 2023 "I numeri della Nadef parlano chiaro ma io spero ancora che le risorse per la sanità verranno inserite nella legge di Bilancio. L'alternativa è dire progressivamente addio all'assistenza sanitaria universale, prevista dalla nostra Costituzione e andare verso un modello in cui ti curi solo se hai la carta di credito". Così l'ex ministro Roberto Speranza, in un'intervista
"I numeri della Nadef parlano chiaro ma io spero ancora che le risorse per la sanità verranno inserite nella legge di Bilancio. L'alternativa è dire progressivamente addio all'assistenza sanitaria universale, prevista dalla nostra Costituzione e andare verso un modello in cui ti curi solo se hai la carta di credito". Così l'ex ministro della Salute, Roberto Speranza (Partito democratico-Italia democratica e progressista), in un'intervista a La Stampa. "Nella Nadef viene prospettata una riduzione del rapporto tra spesa sanitaria e Pil che tenderà verso il 6% - spiega - mentre noi eravamo riusciti a portarla al 7%".
"Basiamoci sulla spesa sanitaria pro capite, calcolata dall'Ocse: negli anni in cui ero al ministero - prosegue Speranza - la spesa sanitaria pro-capite è passata adesso 2.629 dollari a persona a 3.255, una crescita mai registrata prima. Ed è molto rilevante che questi investimenti li abbiamo fatti con un basso livello di inflazione, mentre oggi è molto alto. Quindi anche mantenere invariati i finanziamenti significa fare un taglio considerevole al fondo sanitario", sottolinea. Il Governo ha ottenuto il via libera allo scostamento di bilancio: quasi 16 miliardi di deficit in più, ma l'unico accenno alla sanità riguarda il rinnovo dei contratti pubblici. "Abbiamo votato contro lo scostamento - replica l'ex ministro della Salute - proprio perché non ci sono garanzie sulla volontà di mettere risorse solo alla sanità".
"In gioco - sostiene - c'è la tenuta del Ssn, mi pare che il ministro Schillaci ne sia consapevole: lui ha chiesto 4 miliardi che sono davvero il minimo indispensabile. Io dico che nel caso devono essere al netto dei rinnovi contrattuali altrimenti non ci siamo. Faccio il tifo perché i soldi arrivino", sottolinea. A sentire il ministro dell'Economia Giorgetti - osserva il giornalista - non c'è da essere ottimisti, sbaglio? "È una scelta politica dove mettere i soldi - risponde Speranza -. Non basta dire che non ci sono risorse. A Giorgetti e al Governo dico che, se vogliono trovarne di aggiuntive, serve il coraggio di riprendere una vera lotta all'evasione fiscale, invece di parlare di 'pizzo di Stato'". Infine sulla possibilità di una proposta unitaria delle opposizioni anche sulla sanità dice: "I presupposti ci sono, secondo me possiamo farlo su due punti molto semplice. Prevedere un meccanismo automatico di rifinanziamento, per tenere sempre la spesa sanitaria sopra il 7% del Pil: c'è già una mia proposta di legge depositata. E abbattere il tetto di spesa per il personale sanitario: dobbiamo superare questo vincolo, per favorire investimenti sulle assunzioni e sugli stipendi di medici, infermieri e altri professionisti del settore".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
26/08/2026
L'ICG approva il rilascio di 70.000 dosi di vaccino Ervebo per la Repubblica Democratica del Congo. Al via un trial di Fase 3 contro il virus Bundibugyo
26/08/2026
Uno studio dimostra che la diagnosi in urgenza di patologie croniche aumenta la mortalità a un anno. Ecco l'impatto su COT e Case di Comunità.
25/08/2026
Il Catalogo Anac sui rischi di corruzione in sanità: farmaci, liste d'attesa, accreditamento Ssn
25/08/2026
Il medico, alla guida di OMS Europa dal 2020, è il terzo candidato ufficiale alla Direzione generale. Dal 21 agosto è in congedo dalle funzioni per partecipare alla campagna elettorale
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)