Piano pandemico
20 Luglio 2026Gli Stati membri non trovano l'accordo sul sistema di condivisione degli agenti patogeni, tassello indispensabile per l'entrata in vigore dell'intesa. Nuovi negoziati il 14 settembre

Nessun accordo sul trattato pandemico dell'Organizzazione mondiale della sanità. Gli Stati membri dell'Oms non sono infatti riusciti a trovare un'intesa sul sistema di accesso e condivisione dei benefici relativi agli agenti patogeni (Pathogen Access and Benefit-Sharing, Pabs), l'ultimo tassello necessario per completare il nuovo accordo internazionale destinato a rafforzare la preparazione e la risposta alle future pandemie. L'esito arriva al termine della settima sessione del Gruppo di lavoro intergovernativo (Iwg), riunito a Ginevra dal 6 luglio con il mandato di definire l'allegato tecnico sul sistema Pabs, senza il quale il trattato non può entrare in vigore. Secondo quanto comunicato dall'Oms, i negoziati hanno consentito alcuni progressi, ma non sufficienti per raggiungere un'intesa definitiva. I Paesi hanno concordato sulla necessità di proseguire il confronto e torneranno al tavolo negoziale il prossimo 14 settembre.
Il sistema Pabs è considerato uno degli elementi più delicati dell'intero accordo perché disciplina le modalità con cui gli Stati condividono rapidamente virus, altri agenti patogeni e le relative sequenze genetiche, stabilendo al tempo stesso come distribuire in modo equo i benefici derivanti dalla ricerca e dallo sviluppo di vaccini, farmaci e strumenti diagnostici. Durante l'ultima tornata di colloqui, spiegano dall'Organizzazione mondiale della sanità, la bozza del testo è stata semplificata e le discussioni si sono concentrate soprattutto sugli aspetti tecnici, tra cui i contratti che regoleranno il funzionamento del meccanismo, la rete dei laboratori incaricati della gestione e della condivisione degli agenti patogeni e la definizione dei benefici spettanti ai Paesi partecipanti. "Abbiamo fatto progressi nei negoziati, pur concordando sulla necessità di ulteriori discussioni per definire un quadro di riferimento per una risposta più rapida, efficace ed equa alle future pandemie", sottolinea l'Oms.
Per il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus le divergenze ancora presenti possono essere superate. "Se teniamo presente il nostro obiettivo comune, un mondo in cui agenti patogeni e informazioni scientifiche vengano condivisi rapidamente e in cui i benefici che ne derivano siano distribuiti in modo equo e imparziale, un accordo è possibile", afferma. Tedros ribadisce inoltre l'urgenza di concludere il percorso negoziale. "Questo compito è fondamentale e urgente. La prossima pandemia non aspetterà. Non dobbiamo aspettare neanche noi", conclude.
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