Caldo
03 Giugno 2026L'11 giugno l'Oms Europa presenterà la nuova edizione delle linee guida per i Piani di azione caldo-salute

Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno stagionale eccezionale, ma una crescente sfida di salute pubblica aggravata dai cambiamenti climatici. Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda a Paesi, regioni e città di sviluppare e rafforzare i Piani di azione caldo-salute (Heat-Health Action Plans, HHAP), considerati strumenti essenziali per preparare i sistemi sanitari, rispondere alle emergenze e ridurre gli effetti delle temperature estreme sulla popolazione.
In vista della stagione estiva, l'Ufficio regionale europeo dell'Oms ha annunciato che l'11 giugno presenterà una nuova edizione delle linee guida dedicate ai piani caldo-salute. Il documento, coordinato dal Centro europeo Oms per l'ambiente, il cambiamento climatico e la salute di Bonn, aggiorna il quadro di riferimento per la pianificazione e l'attuazione degli interventi attraverso otto elementi fondamentali, con indicazioni per il coordinamento, la gestione e il miglioramento delle strategie di risposta.
Secondo l'Oms, il caldo estremo può provocare conseguenze rilevanti sulla salute, mettere sotto pressione le infrastrutture e aumentare il carico sui servizi sanitari. Alcune categorie risultano particolarmente vulnerabili, tra cui anziani, neonati e bambini, donne in gravidanza, persone con patologie croniche, soggetti con limitazioni motorie o cognitive, lavoratori all'aperto, sportivi, turisti e partecipanti a grandi eventi. Sono inoltre considerati a rischio migranti, rifugiati e persone che vivono in condizioni abitative o socioeconomiche svantaggiate.
L'Oms sottolinea che numerosi Paesi della Regione europea hanno già adottato piani caldo-salute che hanno contribuito a ridurre l'impatto sanitario delle ondate di calore. Tuttavia, diversi Stati non dispongono ancora di strumenti strutturati di preparedness e risposta.
Lo sviluppo e l'aggiornamento dei piani caldo-salute rientrano negli impegni assunti dagli Stati membri dell'Oms con la Dichiarazione di Budapest su ambiente e salute del 2023 e sono stati successivamente richiamati anche dalla Commissione paneuropea su clima e salute. Nel 2023 il direttore regionale dell'Oms per l'Europa ha definito la crisi climatica e gli eventi meteorologici estremi un'emergenza di salute pubblica.
In occasione dell'Heat Action Day del 2 giugno, l'Oms Europa ha inoltre rilanciato la campagna #KeepCool, che promuove comportamenti individuali per ridurre i rischi associati alle alte temperature, tra cui limitare l'esposizione nelle ore più calde, mantenere freschi gli ambienti domestici, idratarsi adeguatamente e prestare attenzione alle persone più fragili.
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