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21 Maggio 2026

Trial clinici, l’Ue monitora i target 2030: più studi multinazionali e reclutamento più rapido

Commissione europea, Hma ed Ema pubblicano il primo report sugli obiettivi 2030 per rafforzare l’attrattività europea della ricerca clinica.


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L’Unione europea punta ad accelerare la ricerca clinica e a rafforzare la propria attrattività internazionale nel settore dei trial multinazionali. Commissione europea, Heads of Medicines Agencies (Hma) ed European Medicines Agency (Ema) hanno pubblicato il primo report di monitoraggio dei nuovi target europei sui trial clinici, introdotti nel 2025 nell’ambito dell’iniziativa ACT EU.

Il documento, che analizza il periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 marzo 2026, misura i progressi verso gli obiettivi fissati al 2030 per aumentare il numero di studi clinici multinazionali e ridurre i tempi di arruolamento dei pazienti.

Secondo il report, nei primi tre mesi del 2026 sono stati autorizzati 19 trial clinici multinazionali in più rispetto alla media storica, nell’ambito dell’obiettivo europeo di arrivare a 500 studi aggiuntivi entro il 2030.

Sul fronte dei tempi, il 40,5% degli studi clinici avvia il reclutamento dei partecipanti entro 200 giorni dalla presentazione della domanda. Il target europeo fissato al 2030 è pari al 66%.

Nel comunicato, Commissione europea, Hma ed Ema segnalano che i dati preliminari raccolti dopo marzo 2026 mostrano “un ulteriore andamento positivo” degli indicatori principali, che sarà approfondito nel prossimo report trimestrale.

I nuovi obiettivi europei sono allineati al Biotech Act proposto dalla Commissione europea, che punta a semplificare e accelerare i processi autorizzativi dei trial clinici nei diversi Paesi membri.

Tra le iniziative collegate viene citato anche FAST-EU (Facilitating and Accelerating Strategic Clinical Trials), progetto pilota coordinato da Hma che consente agli sponsor di sperimentare tempi di valutazione più rapidi per gli studi multinazionali all’interno dell’attuale quadro normativo.

Secondo le istituzioni europee, la pubblicazione periodica degli indicatori rappresenta “un passo importante verso maggiore trasparenza e accountability” nel sistema europeo della ricerca clinica, rispondendo alle richieste degli stakeholder di disporre di dati più chiari e misurabili sulle performance del settore.

Il monitoraggio dei target europei sarà riesaminato annualmente dalla governance ACT EU sulla base dei report trimestrali, con l’obiettivo di mantenere gli obiettivi “ambiziosi, raggiungibili e coerenti” con la strategia europea per rafforzare la competitività della ricerca clinica.

TAG: EMA, NOTTE DEI RICERCATORI, TRIAL CLINICI

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