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25 Febbraio 2026

Ricerca clinica, Efpia: più trial in Europa per ampliare accesso e risorse per i sistemi sanitari

Un’analisi Frontier Economics per EFPIA stima benefici clinici ed economici se l’Ue raggiunge i target di attrattività per studi clinici fissati da Commissione, EMA e HMA.


Efpia titolo

Raggiungere i nuovi obiettivi europei per l’attrattività degli studi clinici potrebbe consentire a 35.000 pazienti in più di accedere a trattamenti innovativi e generare circa 4 miliardi di euro annui aggiuntivi per l’economia sanitaria europea. È quanto emerge da un’analisi realizzata da Frontier Economics e pubblicata da EFPIA, la Federazione europea delle industrie farmaceutiche, in relazione ai target definiti da Commissione europea, Agenzia europea per i medicinali (EMA) e Heads of Medicines Agencies (HMA).

Il target istituzionale prevede un incremento dell’11% dell’attività di sperimentazione clinica multinazionale nell’Unione europea nei prossimi cinque anni, con un passaggio stimato da circa 900 a 1.000 studi l’anno. Secondo l’analisi, il raggiungimento di questo obiettivo rappresenterebbe un primo passo per contrastare la riduzione della quota europea negli studi sponsorizzati dall’industria, scesa dal 22% del 2013 al 12% del 2023, mentre nello stesso periodo è cresciuto il peso di altri contesti globali, in particolare la Cina.

Oltre all’aumento dell’accesso ai trial per i pazienti, lo studio stima che il conseguimento dei target europei potrebbe determinare la creazione di circa 18.000 posti di lavoro e contribuire alla prevenzione di tre milioni di giornate di malattia. L’impatto economico complessivo degli studi clinici sponsorizzati dall’industria nell’Area economica europea è valutato in 35,7 miliardi di euro annui, includendo attività di ricerca, benefici indiretti e produttività associata alla disponibilità precoce di nuove terapie.

L’analisi esplora inoltre scenari più ambiziosi. Un incremento del 25% dell’attività di ricerca, finalizzato a recuperare studi trasferiti fuori dall’Europa nell’ultimo decennio, potrebbe generare fino a 8,9 miliardi di euro di valore aggiunto e ampliare significativamente la disponibilità di posti in sperimentazione. Un aumento del 50%, in linea con i livelli di competitività di Stati Uniti e Cina, porterebbe invece benefici economici stimati fino a 17,9 miliardi di euro.

Secondo EFPIA, gli studi clinici rappresentano un elemento chiave per l’accesso anticipato dei pazienti a terapie innovative e per l’integrazione della ricerca nella pratica assistenziale. Nel comunicato, la direttrice generale Nathalie Moll evidenzia come il rafforzamento dell’ecosistema europeo della ricerca clinica possa contribuire a sostenere l’innovazione terapeutica, la resilienza dei sistemi sanitari e la crescita economica del settore.

Il documento richiama anche le iniziative europee recenti orientate al rilancio della competitività della ricerca, tra cui il Biotech Act e il programma ACT EU, indicati come strumenti per favorire un contesto regolatorio più armonizzato e attrattivo per le sperimentazioni cliniche.

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