Sanità pubblica
29 Gennaio 2026Ecdc e Oms Europa hanno firmato a Stoccolma un nuovo Memorandum of Understanding

Ecdc e Oms Europa hanno firmato il 29 gennaio a Stoccolma un nuovo Memorandum of Understanding (MoU) per rafforzare il coordinamento in sanità pubblica, aggiornando l’accordo alla luce del rafforzamento del mandato dell’agenzia europea dopo la pandemia e dello sviluppo della European Health Union. La firma è avvenuta durante l’ECDC-WHO/Europe Annual Coordination Meeting, che riunisce ogni anno i team tecnici delle due organizzazioni.
Il nuovo accordo aggiorna l’intesa originaria del 2005, già revisionata nel 2011, e punta a consolidare una cooperazione più strutturata tra il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms Europa). L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficacia dell’azione congiunta, riducendo duplicazioni e aumentando il valore per gli Stati membri.
Tra le aree di collaborazione rafforzate figurano la preparedness, l’epidemic intelligence, la sorveglianza delle malattie infettive e il contrasto alla resistenza antimicrobica. Il MoU prevede inoltre un impegno congiunto sul fronte dell’interoperabilità dei sistemi informativi, dello sviluppo della sanità digitale e della gestione dell’infodemia, ambiti considerati centrali per garantire risposte tempestive alle future emergenze sanitarie e rafforzare la fiducia nei sistemi di sanità pubblica.
Secondo Pamela Rendi-Wagner, direttrice di Ecdc, “in un contesto di crescenti sfide per la salute pubblica, dalla diffusione delle infezioni alla resistenza antimicrobica, una collaborazione sostenuta è essenziale per evitare duplicazioni e offrire un reale valore aggiunto ai Paesi membri”. Il direttore regionale di Oms Europa, Hans Kluge, ha sottolineato la necessità di integrare le lezioni apprese durante la pandemia nella costruzione di modelli di cooperazione più efficienti e coordinati.
L’accordo riflette il rafforzamento del ruolo di Ecdc nel supporto agli Stati membri in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, avvenuto nel quadro della European Health Union. La fase successiva sarà dedicata alla definizione operativa delle modalità di attuazione del MoU, che sarà ulteriormente discussa nel corso dei lavori tecnici avviati a Stoccolma.
Nel corso degli anni, le due organizzazioni hanno già collaborato su attività comuni, tra cui rapporti di sorveglianza congiunti, monitoraggio dei virus respiratori e iniziative di capacity building. Il nuovo accordo mira a rendere più sistematica questa cooperazione, in un contesto di crescente integrazione dei sistemi europei di sanità pubblica.
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