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20 Maggio 2025

Malattie infettive, da Hiv a infezioni sessuali al via European Testing Week

Quasi una persona su tre con Hiv non sa di essersi contagiata. C'è un mondo sommerso che accomuna anche diverse infezioni a trasmissione sessuale e malattie infettive come l'epatite


aids hiv

Secondo le stime più recenti, nella regione europea quasi una persona su tre con Hiv non sa di essersi contagiata. C'è un mondo sommerso che accomuna anche diverse infezioni a trasmissione sessuale e malattie infettive come l'epatite. Sempre tornando al caso dell'Hiv, gli ultimi dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa segnalano che nella regione più della metà (52% per l'intera regione europea dell'Oms, 53% per Ue/See) delle diagnosi di Hiv vengono effettuate tardivamente, il che comporta una maggiore morbilità e un rischio maggiore di morte correlata all'Aids. Tanto che il rapporto si chiudeva evidenziando la "necessità critica di prevenzione, test precoci, diagnosi e accesso alle cure per migliorare le condizioni di salute delle persone e ridurre la trasmissione". È uno degli obiettivi che si pone la European Testing Week che si è aperta, lunedì 19 maggio, e proseguirà fino a lunedì 26.

Il tema annuale della Settimana europea dei test per il 2025 sottolinea la necessità di migliorare l'accesso ai servizi di test e trattamento per i migranti e le popolazioni in movimento, "fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030", fanno notare i promotori della settimana di sensibilizzazione, occasione per mettere in luce anche "le barriere che impediscono ai migranti di accedere ai servizi di cui hanno bisogno e che hanno contribuito a un aumento delle diagnosi di Hiv tra le popolazioni migranti negli ultimi 10 anni". Queste popolazioni che si spostano si trovano spesso ad affrontare "vulnerabilità specifiche, che li espongono a un rischio maggiore di contrarre malattie infettive". Pesa poi l'accesso disuguale all'assistenza sanitaria per queste comunità, tra cui un accesso limitato o nullo ai test e alle cure per Hiv, epatite virale e malattie sessualmente trasmissibili (Ist), con conseguenti esiti sanitari peggiori. 'Testare, Trattare, Prevenire: Test, Treat, Prevent', è lo slogan dell'iniziativa, che vedrà anche in Italia diversi appuntamenti.

Indetta da EUROtest iniziative, questa settimana si svolge 2 volte l'anno e vede oltre 50 Paesi, facenti parte della regione europea dell'Oms, unire gli sforzi per offrire a quante più persone possibile l'accesso ai test in modalità anonima e gratuita e per sensibilizzare sull'importanza di una diagnosi precoce. "Scopo della mobilitazione - scrive per esempio l'associazione Lila - è anche sollecitare le istituzioni a moltiplicare l'offerta, eliminando le barriere che ne impediscono un ricorso più ampio (mancato rispetto dell'anonimato, ambienti ostili e giudicanti, discriminazioni, burocrazia, costi ecc). A sostenere e a partecipare sono centinaia di realtà dei servizi sanitari pubblici e privati, associazioni, communities".

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