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Farmaci

22 Marzo 2024

La sfida degli oppioidi in Europa, analisi e soluzioni proposte dall'INCB

In un nuovo rapporto pubblicato pochi giorni fa, l'International Narcotics Control Board ha lanciato un allarme riguardo la crescente disponibilità di stupefacenti in Europa, esprimendo preoccupazioni per una potenziale crisi degli oppioidi nel nostro continente


La sfida degli oppioidi in Europa, analisi e soluzioni proposte dall'INCB

In un nuovo rapporto pubblicato pochi giorni fa, l'International Narcotics Control Board (INCB) ha lanciato un allarme riguardo la crescente disponibilità di stupefacenti in Europa, esprimendo preoccupazioni per una potenziale crisi degli oppioidi nel nostro continente. Gli oppioidi, che includono eroina, morfina, codeina, fentanyl e altre sostanze simili, possono causare difficoltà respiratorie a causa dei loro effetti farmacologici e, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un'overdose può portare anche alla morte. In Europa, l'eroina è l'oppioide più diffuso, mentre negli Stati Uniti è il fentanyl, che ha causato una delle più gravi crisi sanitarie nel paese fin dagli anni '90. Secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) degli Stati Uniti, più di 564.000 americani sono morti per overdose a causa di uno di questi prodotti tra il 1999 e il 2020. Da allora, la crisi si è accelerata: solo nel 2023, si stima che siano morte almeno 120.000 persone. Invece, in Europa l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (EMCDDA), pubblicato a gennaio 2024, è più rassicurante perché dai dati si evince che rispetto al Nord America, l'UE è stata molto meno colpita dagli oppioidi sintetici. Ciò è dovuto principalmente al fatto che, in Europa, le prescrizioni di farmaci sono più rigorose: a parte l'eroina, la maggior parte degli oppioidi sono comunemente usati come antidolorifici e i programmi di assistenza per i tossicodipendenti sono ben sviluppati ed inseriti all’interno dei sistemi sanitari. Tuttavia, l'EMCDDA ha notato un aumento dell'uso di eroina. Infatti, la quantità sequestrata dagli Stati membri è più che raddoppiata nel 2021, arrivando a 9,5 tonnellate. La sua natura illegale la rende più difficile da tracciare, soprattutto a causa dei social network e degli acquisti fuorilegge nei siti online. Nello stesso tempo, però, l’agenzia delle Nazoni Unite tende a precisare anche le opportunità offerte dai social media e da Internet per la prevenzione, la sensibilizzazione e il miglioramento dell'accesso ai servizi di trattamento. Il rapporto dell'INCB spiega che i gruppi criminali organizzati sfruttano ormai tecnologie basate su Internet per il traffico di droghe, come smartphone modificati o telefoni criptati, rendendo gli oppioidi più facilmente accessibili. Queste sostanze hanno un ruolo purtroppo importante nelle nostre regioni europee, soprattutto nei Paesi nordici e baltici ed occorre essere pronti e preparati a gestire l’emergenza, non solo dal punto di vista del controllo del territorio, ma anche a livello sanitario. Si stima, che circa un milione un milione di persone sia dipendente o ad alto rischio riguardo gli oppioidi nell'UE. L'azione raccomandata per i Governi include il coinvolgimento del settore privato e le attività operative dell'INCB, che stanno consentendo alle autorità di tutto il mondo di condividere informazioni in tempo reale per prevenire che sostanze altamente potenti e pericolose raggiungano il mercato. Infine, Il rapporto esamina il funzionamento del sistema internazionale di controllo delle droghe, incluso il supporto dell'INCB agli Stati per migliorare l'attuazione dei trattati e promuovere la salute e il benessere.

Per saperne di più: https://www.incb.org/incb/en/news/AR2023/incb-2023-annual-report-and-precursors-report-launched.html

Cristoforo Zervos

TAG: OPPIODI

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