Europa
05 Febbraio 2024 Sul quotidiano online Politico è stato pubblicato pochi giorni fa un articolo che mette in luce le divergenze tra l'Unione Europea e il Regno Unito in materia di regolamentazione delle sostanze chimiche critiche, in particolare dopo la Brexit
Sul quotidiano online Politico è stato pubblicato pochi giorni fa un articolo che mette in luce le divergenze tra l'Unione Europea e il Regno Unito in materia di regolamentazione delle sostanze chimiche critiche, in particolare dopo la Brexit.
Infatti, nei quattro anni successivi alla Brexit, l'Unione Europea ha aggiunto 31 nuove sostanze chimiche alla sua lista critica (SVHC), mentre il Regno Unito non ne ha aggiunta nessuna. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo il fatto che gli UK possano avere in questo specifico segmento regolamenti sulla sicurezza meno rigorosi rispetto all'UE, esponendo maggiormente i cittadini britannici a potenziali danni. Il Regno Unito aveva inizialmente copiato la regolamentazione REACH dell'UE sui prodotti chimici al momento della Brexit, ma è stato lento nell'aggiornare la propria lista e nell'imporre divieti. L'ultimo aggiornamento dell'UE ha incluso cinque nuove sostanze, ma il Regno Unito non prevede aggiunte alla propria lista prima del 2025. Inoltre, la lista SVHC richiede che le aziende informino i consumatori sulla sicurezza delle sostanze, spingendo l'industria a cercare alternative sicure. L'UE ha vietato otto sostanze chimiche nello stesso periodo in cui il Regno Unito non ha preso misure simili. Le critiche riguardo al ritardo del Regno Unito includono preoccupazioni sull'esposizione a maggiori rischi chimici e sulla qualità inferiore della sua regolamentazione chimica rispetto all'UE. In sostanza, il governo britannico è accusato di essere lento nei progressi, con solo quattro sostanze attualmente in valutazione.
Gli attivisti e le organizzazioni ambientaliste, come il CHEM Trust e Greenpeace UK, hanno espresso preoccupazioni riguardo la protezione inferiore dai prodotti chimici nocivi nel Regno Unito rispetto all'UE. L'Office for Environmental Protection del Regno Unito ha indicato che gli UK sono "largamente fuori rotta" nella regolamentazione delle sostanze chimiche, sollecitando un'accelerazione degli sforzi. Il governo, tuttavia, sostiene di non compromettere i livelli di protezione e di valutare attentamente le sostanze da aggiungere alla lista REACH del Regno Unito, mirando a garantire la protezione della salute umana e dell'ambiente attraverso un ampio programma di lavoro e regolamenti robusti.
https://echa.europa.eu/it/-/chemicals-in-our-life-chemicals-of-concern-svhc#:~:text=Le%20sostanze%20suscettibili%20di%20avere,sostanze%20estremamente%20preoccupanti%20(SVHC)
https://echa.europa.eu/it/regulations/reach/understanding-reach#:~:text=Il%20REACH%20%C3%A8%20un%20regolamento,'industria%20chimica%20dell'UE
https://www.politico.eu/article/the-eu-blacklisted-31-dangerous-chemicals-since-brexit-the-uks-banned-zero/?utm_source=email&utm_medium=alert&utm_campaign=Brexit%20poison%3A%2031%20chemicals%20blacklisted%20by%20Europe%20are%20permitted%20in%20the%20UK
Cristoforo Zervos
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