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29 Gennaio 2024

Pandemie, raddoppiare gli sforzi per prepararsi. Il Report “Missione 100 giorni”

L'invito a "non dimenticare la devastazione di Covid-19" arriva alla luce di quanto emerge dal terzo rapporto annuale sui progressi della 'Missione dei 100 giorni', un'iniziativa di preparazione alle pandemie istituita in risposta all'impatto di Covid-19


Pandemie, raddoppiare gli sforzi per prepararsi. Il Report “Missione 100 giorni”

Mentre l'Italia assume la presidenza del G7, da Roma arriva un appello ai leader del mondo per esortarli a "mantenere la preparazione alle pandemie nell'agenda del 2024". L'invito a "non dimenticare la devastazione di Covid-19" arriva alla luce di quanto emerge dal terzo rapporto annuale sui progressi della 'Missione dei 100 giorni', un'iniziativa di preparazione alle pandemie istituita in risposta all'impatto di Covid-19, che mira alla collaborazione con partner multisettoriali per garantire la disponibilità tempestiva e globale di strumenti diagnostici, terapeutici e vaccini entro i primi 100 giorni da una minaccia pandemica.
Il report mostra luci e ombre: se da un lato il 2023 ha visto progressi nella ricerca e sviluppo di vaccini - incluso il primo contro la Chikungunya approvato dalla Fda statunitense, e gli studi di fase 1 per i vaccini contro la febbre emorragica Crimea-Congo (Cchf) - e un forte sostegno politico per la Missione dei 100 giorni da parte del G7 e del G20 sotto la guida rispettivamente di Giappone e India. Ma allo stesso tempo il rapporto, lanciato all'Accademia dei Lincei di Roma dall'International Pandemic Preparedness Secretariat (Ipps, ente indipendente sostenuto finanziariamente da realtà come  Wellcome Trust e Fondazione Bill e Melinda Gates), evidenzia "una  preoccupante mancanza di investimenti nella pipeline di ricerca e  sviluppo in generale e segnali di diminuzione dell'attenzione sulla  preparazione pandemica", si legge in una nota.
"Mentre il mondo è alle prese con molteplici crisi, non possiamo dimenticare Covid e l'impatto a lungo termine che ha avuto sulle popolazioni, sui sistemi sanitari e sull'economia globale", fa notare Mona Nemer, presidente dello Steering Group della Missione dei 100 giorni, di cui fa parte anche lo scienziato italiano Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e responsabile del Mad Lab di Toscana Life Sciences. "Per essere preparati meglio per la prossima pandemia serve una maggiore attenzione globale, nonché supporto per l'intera pipeline terapeutica e diagnostica accessibile e facilmente scalabile - elenca Nemer - Le nostre priorità per il 2024 riflettono la reale necessità di raddoppiare gli sforzi da compiere perché questa importante missione diventi realtà, per proteggere tutti noi".
C'è ancora da fare. Una novità del 2024 è la 100 Days Mission Scorecard, che fornisce una valutazione completa sullo stato dell'arte di ricerca e sviluppo in relazione agli agenti patogeni con potenziale pandemico ritenuti prioritari dall’Organizzazione mondiale della sanità. L'analisi completata da Policy Cures Research rileva come siano davvero pochi i prodotti approvati al di fuori di Covid-19 e del virus Ebola (specie Zaire). Ed evidenzia anche la carenza globale di finanziamenti per gli agenti patogeni nel mirino del progetto Oms, ad eccezione di Covid-19. Tra il 2019 e il 2022, infatti, per Covid si è visto un investimento di 14,5 miliardi di dollari, 8 volte superiore a quello per gli altri 9 patogeni ritenuti prioritari messi insieme.
Guardando alla fase della presidenza di Italia (G7) e Brasile (G20), il gruppo direttivo della Missione dei 100 Giorni, con il gruppo di esperti in scienza e tecnologia (Steg) e i partner, solleciterà il G7, il G20 e le organizzazioni regionali a catalizzare un’azione internazionale coordinata, sottolineando la natura globale della missione. Si chiederà, spiegano i promotori della chiamata all'azione, "un impegno politico nella costruzione di 'librerie' di prototipi virtuali di terapie, strumenti diagnostici e vaccini, in collaborazione con il settore privato e filantropico per utilizzare nel modo più efficiente le risorse limitate".
Prevista anche la pubblicazione della '100 Days Mission Therapeutics Roadmap'. Sviluppata con consulenti e partner tra cui Intrepid Alliance, Unitaid, Drugs for Neglected Diseases Initiative e la Federazione internazionale dei produttori e delle associazioni farmaceutiche (Ifpma), la roadmap segna l'inizio di un approccio più coordinato allo sviluppo di terapie pandemiche. Ha lo scopo di fornire un trampolino di lancio per l'azione e la collaborazione, con la missione principale di sviluppare almeno due candidati farmaci 'pronti per la fase 2' per ciascuna delle 10 famiglie di patogeni prioritari dell’Oms, concentrandosi anche sull'ottimizzazione degli anticorpi monoclonali e la promozione di nuove tecnologie.

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