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05 Aprile 2023 I vaccini spray nasali potrebbero essere la soluzione migliore da adottare contro le nuove varianti del Covid-19. Secondo uno studio tedesco su un candidato vaccino vivo attenuato, che viene somministrato per via intranasale, infatti, è stato dimostrato che sia in grado di indurre un'immunità mucosale e sistemica
I vaccini spray nasali potrebbero essere la soluzione migliore da adottare contro le nuove varianti del Covid-19. Secondo uno studio tedesco su un candidato vaccino vivo attenuato (sCpd9), che viene somministrato per via intranasale, infatti, è stato dimostrato che sia in grado di indurre un'immunità mucosale e sistemica superiore contro varianti di Sars-CoV-2 rispetto ai classici vaccini a mRna (Pfizer) e a vettore adenovirale. Il lavoro è di ricercatori tedeschi, di università e istituzioni con sede a Berlino. Era stato reso disponibile in versione pre-print e ora è stato pubblicato su 'Nature Microbiology'. «I nostri risultati mostrano che la vaccinazione con sCpd9 ha suscitato l'immunità più robusta, inclusa una rapida 'clearance' virale», cioè una più veloce eliminazione o inattivazione del virus, «ridotto danno tissutale, forti risposte umorali sistemiche e mucosali, e un rapido richiamo delle cellule T di memoria dal tessuto polmonare», elencano gli autori.
Il team ha cercato di confrontare diversi approcci alla vaccinazione, valutando le potenziali differenze nell'immunità sistemica e mucosale conferite da diversi vaccini e diversi regimi vaccinali che mixano varie tipologie di prodotti. Le opzioni sono state testate su criceti e tutti i regimi contenenti il candidato vaccino vivo attenuato sCpd9 hanno mostrato un'efficacia superiore. «Nel complesso, i nostri risultati dimostrano che i vaccini vivi attenuati offrono vantaggi rispetto ai vaccini Covid attualmente disponibili». È stata scelta questa tipologia (Lav, cioè vaccino vivo attenuato), spiegano gli esperti perché questi vaccini «sono stati utilizzati con successo contro infezioni da virus come il morbillo, la parotite e la rosolia, non richiedono adiuvanti e possono essere somministrati localmente, ad esempio per via intranasale», come nel caso di quelli antinfluenzali. Il vaccino vivo attenuato intranasale «imita il corso naturale dell'infezione e la produzione di antigeni». E dal confronto multipiattaforma effettuato, concludono i ricercatori, «riteniamo che susciti una protezione superiore dall'infezione da Sars-CoV-2, specialmente a livello mucosale nei siti di ingresso del virus».
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