HIV
18 Luglio 2025Secondo i dati, l’89% dei partecipanti (n=129 su 145) ha scelto volontariamente il passaggio a CAB/RPV LA dopo aver raggiunto la soppressione virale con DTG/3TC, il cui tempo mediano alla soppressione è stato di 4,14 settimane

Il regime iniettabile Long Acting cabotegravir + rilpivirina (CAB/RPV LA) risulta preferito dalla grande maggioranza delle persone con HIV naïve ed eleggibili al trattamento, una volta ottenuta la soppressione virologica con la terapia orale giornaliera dolutegravir + lamivudina (DTG/3TC). È quanto emerge dai risultati dello studio di fase IIIb VOLITION, presentati da ViiV Healthcare.
Secondo i dati, l’89% dei partecipanti (n=129 su 145) ha scelto volontariamente il passaggio a CAB/RPV LA dopo aver raggiunto la soppressione virale con DTG/3TC, il cui tempo mediano alla soppressione è stato di 4,14 settimane. Il restante 11% ha deciso di proseguire con la terapia orale. Le motivazioni più citate per il cambio di regime sono state il desiderio di non doversi preoccupare dell’assunzione quotidiana (80%) e non dover portare con sé i farmaci (68%).
Lo studio ha inoltre confermato l’efficacia e la tollerabilità di DTG/3TC come regime iniziale per una rapida soppressione, evidenziando il potenziale valore del regime Long Acting per rispondere alle preferenze individuali.
“Questi dati – ha dichiarato Jean van Wyk, Chief Medical Officer di ViiV Healthcare – dimostrano l’importanza di offrire opzioni terapeutiche personalizzate. Le formulazioni Long Acting rappresentano una componente fondamentale nel trattamento e nella prevenzione dell’HIV, in grado di garantire aderenza, efficacia e maggiore qualità di vita”.
Anche secondo Cristina Mussini, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico di Modena e vicepresidente SIMIT, i risultati dello studio offrono uno scenario innovativo: “Per la prima volta viene proposta una strategia a due soli farmaci sin dall’inizio del percorso terapeutico. Il passaggio al regime Long Acting è una scelta consapevole da parte di pazienti che ricercano maggiore libertà e minore impatto psicologico”.
Cabotegravir è indicato, in combinazione con rilpivirina, per il trattamento dell’infezione da HIV-1 in adulti e adolescenti virologicamente soppressi (HIV-1 RNA < 50 copie/mL), in regime stabile e senza evidenza presente o passata di resistenza agli NNRTI o agli INI. Entrambi i farmaci devono essere somministrati in associazione.
Il regime iniziale con DTG/3TC è autorizzato per adulti e adolescenti sopra i 12 anni di età e 40 kg di peso, in assenza di resistenze note o sospette agli inibitori dell’integrasi o a lamivudina.
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