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15 Luglio 2026

Virus Ebola, parte in Congo il primo studio sulla profilassi antivirale post-esposizione

Avviato nella Repubblica Democratica del Congo uno studio su obeldesivir di Gilead per valutare la prevenzione dell'infezione nei contatti ad alto rischio del virus Ebola Bundibugyo


Ebola virus virion

È iniziato nella provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, il primo studio clinico che valuterà una profilassi antivirale post-esposizione contro il virus Ebola Bundibugyo, il ceppo responsabile dell'epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo studio testerà obeldesivir, antivirale sperimentale di Gilead Sciences, con l'obiettivo di verificare se il trattamento possa ridurre il rischio di sviluppare la malattia dopo un'esposizione ad alto rischio al virus.

La sperimentazione è coordinata dall'Istituto nazionale per la ricerca biomedica (INRB) della Repubblica Democratica del Congo e dall'ANRS Emerging Infectious Diseases francese, con il supporto delle organizzazioni umanitarie ALIMA e Medici Senza Frontiere. Lo studio prevede l'arruolamento di circa 1.000 partecipanti di età pari o superiore a 12 anni che abbiano avuto un contatto ad alto rischio con un caso confermato di Ebola nei cinque giorni precedenti, senza aver ancora sviluppato sintomi. I partecipanti saranno monitorati quotidianamente per 21 giorni e sottoposti a un controllo finale dopo 42 giorni. 

Secondo Reuters, obeldesivir ha mostrato attività nei confronti dei filovirus, incluso il virus Ebola Bundibugyo, negli studi preclinici. Per sostenere la sperimentazione, Gilead ha donato 2.400 flaconi di obeldesivir e 2.000 fiale di remdesivir. È inoltre previsto un protocollo di uso compassionevole che consentirà la somministrazione di remdesivir ai bambini sotto i 12 anni e alle donne in gravidanza o in allattamento esposte al virus. 

Il progetto ha ricevuto un finanziamento iniziale di 3,4 milioni di euro dal partenariato Global Health EDCTP3, sostenuto dalla Commissione europea, e 1 milione di dollari dagli Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC). L'Africa CDC ha inoltre contribuito a ottenere ulteriori impegni finanziari per 5 milioni di dollari da Sudafrica e Repubblica Democratica del Congo. 

L'avvio dello studio rappresenta un nuovo tassello della risposta internazionale all'epidemia di Ebola Bundibugyo, per la quale nei giorni scorsi è stato annunciato anche il primo studio clinico sull'uomo di un vaccino sperimentale sviluppato dall'Università di Oxford. Attualmente non sono disponibili vaccini o trattamenti approvati specificamente per questo ceppo del virus.

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