Dermatologia
04 Marzo 2025In Italia è ora disponibile lebrikizumab, il nuovo anticorpo monoclonale per il trattamento della dermatite atopica da moderata a severa negli adulti e negli adolescenti. La novità è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Milano, durante la quale esperti del settore hanno evidenziato il suo impatto clinico e sociale

In Italia è ora disponibile lebrikizumab, il nuovo anticorpo monoclonale per il trattamento della dermatite atopica da moderata a severa negli adulti e negli adolescenti. Il farmaco, commercializzato in Europa da Almirall, è stato recentemente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, offrendo una nuova opzione terapeutica ai pazienti con questa patologia cronica della pelle. La novità è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Milano, durante la quale esperti del settore hanno evidenziato il suo impatto clinico e sociale.
La dermatite atopica colpisce circa 4 milioni di adulti in Italia, con quasi la metà dei casi classificati come moderati o severi. L’impatto della malattia va oltre le manifestazioni cutanee, influenzando la qualità della vita con prurito intenso, insonnia e disagio psicologico. Secondo il Prof. Giuseppe Argenziano, presidente SIDeMaST, il 90% dei pazienti afferma che la malattia compromette la vita quotidiana, mentre il 50% soffre di un prurito tale da causare insonnia.
I dati clinici confermano l’efficacia di lebrikizumab già dopo due settimane dall’inizio del trattamento, con una significativa riduzione del prurito e un miglioramento delle lesioni cutanee. A un anno dall’inizio della terapia, oltre l’80% dei pazienti ha mantenuto il beneficio con una sola somministrazione mensile, mentre a tre anni il 90% ha confermato la risposta clinica secondo l’indice EASI 75. “Questi risultati dimostrano un controllo prolungato della malattia e un miglioramento della qualità della vita”, ha spiegato il Prof. Giampiero Girolomoni, Università di Verona.
Impatto socioeconomico
Oltre ai benefici clinici, il farmaco potrebbe ridurre il peso economico della dermatite atopica. Il Prof. Lorenzo Mantovani, Università di Milano-Bicocca, ha sottolineato come la malattia abbia costi diretti legati alla gestione sanitaria e costi indiretti dovuti alla perdita di produttività lavorativa. La rimborsabilità di lebrikizumab rappresenta quindi un'opportunità per migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre l’impatto sul sistema sanitario.
Paolo Ferri, Direttore Medico di Almirall, ha sottolineato il valore di questa nuova opzione terapeutica: “Lebrikizumab rappresenta un passo significativo per chi soffre di dermatite atopica, una patologia debilitante troppo spesso sottovalutata. Per Almirall, fortemente impegnata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci dermatologici innovativi, questo lancio è un motivo di grande orgoglio e conferma il nostro impegno nei confronti di pazienti e operatori sanitari”.
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