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08 Luglio 2024

Malattie non trasmissibili, le sfide future per la ricerca secondo Lancet

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha delineato strategie chiare per la prevenzione e la gestione delle NCD, ma molti paesi mostrano una scarsa adozione di queste politiche, compromettendo gli sforzi verso una copertura sanitaria universale e aumentando le disuguaglianze in termini di salute e povertà


Malattie non trasmissibili, le sfide future per la ricerca secondo Lancet

Secondo un recente articolo pubblicato su The Lancet, nonostante gli obiettivi globali stabiliti per il loro delle malattie non trasmissibili (NCD), il mondo è ancora lontano dal raggiungerli. Questo deficit è accentuato dalla difficoltà di distribuire equamente sia le terapie tradizionali che quelle innovative.

Le malattie non trasmissibili, come malattie cardiovascolari, diabete e cancro, rappresentano il 74% di tutti i decessi e l'86% dei decessi prematuri nei paesi a basso e medio reddito (LMIC).
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha delineato strategie chiare per la prevenzione e la gestione delle NCD, ma molti paesi mostrano una scarsa adozione di queste politiche, compromettendo gli sforzi verso una copertura sanitaria universale e aumentando le disuguaglianze in termini di salute e povertà.

La ricerca sull'implementazione delle politiche sanitarie emerge come uno strumento vitale per colmare il divario tra conoscenza e pratica. Questa disciplina si concentra sull'adozione, integrazione e sostenibilità degli interventi basati su evidenze scientifiche all'interno dei sistemi sanitari reali. Coinvolgendo ricercatori, comunità, operatori sanitari e decisori politici, la ricerca sull'implementazione mira a migliorare la disponibilità dei servizi e superare gli ostacoli esistenti. Ad esempio, nonostante l'ipertensione possa essere diagnosticata e trattata con farmaci generici a basso costo, solo il 50% dei pazienti riceve una diagnosi e solo il 20% segue un trattamento efficace.
Alcuni esempi di successo in Paesi come Ghana, Indonesia e Thailandia dimostrano il potenziale di questa disciplina in vari contesti. L'Università del Ghana ha sviluppato un quadro di assistenza comunitaria integrata per le NCD e l'HIV, che ora sta facendo da modello per l'integrazione delle cure della tubercolosi e del diabete. In Indonesia, l'Universitas Gadjah Mada ha condotto ricerche sull'uso della tecnologia Wolbachia per il controllo della dengue, ottenendo un significativo riconoscimento globale e portando a politiche di controllo sostenibile delle zanzare. In Thailandia, la ricerca ha contribuito alla definizione e sostenibilità del pacchetto di benefici della copertura sanitaria universale, evidenziando l'importanza di interventi basati su evidenze scientifiche.

Nonostante il suo potenziale, la ricerca sull'implementazione è però ancora sottoutilizzata e sottofinanziata. La necessità di un approccio integrato e collaborativo è evidente, e coinvolge una stretta partnership tra ricercatori e decisori politici. Questo approccio deve essere adattato ai cicli politici e di bilancio e deve rispondere alle esigenze dei decisori e degli operatori sanitari.
Per i ricercatori per superare queste sfide, è necessario un cambiamento metodologico che adatti la ricerca ai contesti specifici dei LMIC e ai bisogni di assistenza per le NCD. La ricerca deve utilizzare approcci misti, combinando metodi quantitativi e qualitativi per affrontare la complessità delle cure integrate. È fondamentale che la ricerca sia adeguatamente finanziata e sia centrale nei programmi sanitari, con investimenti maggiori, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, e incentivi i ricercatori e i politici a collaborare.

È inoltre essenziale costruire istituzioni solide e sostenibili nella ricerca scientifica, incentivando le carriere accademiche e creando piattaforme di condivisione dei risultati che vadano oltre le pubblicazioni accademiche tradizionali, ad esempio con piattaforme di dialogo con le istituzioni politiche, forum nazionali e regionali, sistemi di divulgazione scientifica che possano diffondere le scoperte, le conoscenze e le decisioni a istituzioni e al grande pubblico.

La prossima riunione ad alto livello dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione e il controllo delle NCD nel 2025 rappresenterà quindi un'opportunità cruciale per consolidare le conoscenze e i campi di ricerca come strumenti essenziali per tradurre gli impegni politici in azioni concrete a livello globale.

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