Università
18 Giugno 2026Nel QS World University Rankings 2027 migliorano 26 dei 47 atenei italiani classificati

L'Italia è l'unico grande sistema universitario dell'Unione europea a registrare una crescita netta nel QS World University Rankings 2027, pubblicato da QS Quacquarelli Symonds. Dei 47 atenei italiani presenti in classifica, 26 migliorano la propria posizione e 15 arretrano, mentre nei principali Paesi europei concorrenti la maggioranza delle università perde terreno.
Secondo i dati diffusi da QS, il progresso italiano interessa l'intero sistema. Tutte le prime dieci università nazionali migliorano infatti il proprio posizionamento e gli atenei italiani presenti nella top 500 mondiale salgono a 15, rispetto ai 12 registrati nel 2017.
A guidare la classifica nazionale è ancora il Politecnico di Milano, che per il dodicesimo anno consecutivo si conferma il migliore ateneo italiano. L'università sale di 11 posizioni e raggiunge l'87° posto mondiale, il miglior risultato della sua storia e il più alto piazzamento mai ottenuto da un'università italiana. Resta inoltre l'unico ateneo nazionale presente nella top 100 globale.
Seguono Sapienza Università di Roma, che raggiunge il miglior risultato della sua storia all'111° posto mondiale, l'Università di Bologna al 123° posto, l'Università di Padova al 204° e il Politecnico di Torino al 206°, anch'essi ai massimi storici.
Tra i grandi sistemi universitari europei, l'Italia è l'unica a registrare un saldo positivo tra atenei in crescita e in calo. Migliora il 56% delle università italiane classificate, contro il 16% di quelle tedesche e francesi, il 5% di quelle spagnole e l'8% di quelle dei Paesi Bassi.
"La prossima sfida per l'Italia è trasformare l'eccellenza accademica in maggiore visibilità internazionale", ha dichiarato Nunzio Quacquarelli, presidente di QS Quacquarelli Symonds. "I dati mostrano che molte università italiane producono ricerca di livello mondiale ma esiste ancora un divario tra la qualità che il sistema esprime e il riconoscimento che riceve a livello globale".
La ricerca continua a rappresentare uno dei punti di forza del sistema universitario italiano. L'Università Vita-Salute San Raffaele figura tra le prime dieci università al mondo per l'indicatore Citazioni per Docente, mentre l'Università degli Studi di Brescia entra per la prima volta nella top 100 mondiale dello stesso parametro.
QS evidenzia tuttavia alcune criticità strutturali. Nessuna università italiana rientra tra le prime 100 al mondo per numero di docenti o studenti internazionali e solo un ateneo nazionale è presente nella top 100 della classifica generale.
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