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Contratto sanità

31 Luglio 2026

CCNL Sanità, FNO TSRM e PSTRP: L'intesa crea disparità tra le professioni sanitarie

La Federazione critica l'ipotesi di rinnovo del contratto 2025-2027: "Non riconosce in modo equo competenze, responsabilità e carichi di lavoro"


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La FNO TSRM e PSTRP prende posizione contro l'ipotesi di rinnovo del CCNL del comparto Sanità 2025-2027, giudicando il testo non solo insufficiente, ma anche potenzialmente divisivo per le professioni sanitarie. In una nota, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione esprime una "netta contrarietà" all'accordo, sostenendo che introduca e consolidi disparità economiche e di trattamento tra i professionisti del comparto. Secondo la Federazione, il contratto non garantisce un riconoscimento equo delle competenze, delle responsabilità, dei carichi di lavoro, delle carenze di personale e dell'esposizione ai rischi che caratterizzano le diverse professioni sanitarie. Una situazione che, anziché rafforzare il Servizio sanitario nazionale, rischia di creare fratture tra operatori che lavorano quotidianamente negli stessi percorsi assistenziali.

"La differenziazione prevista dal testo - sottolinea la FNO TSRM e PSTRP - non contribuisce al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. Al contrario, rischia di alimentare profonde divisioni tra professionisti che operano con ruoli diversi ma complementari, concorrendo alla qualità, alla sicurezza e alla continuità dei servizi". Nel comunicato la Federazione evidenzia anche come gli impegni assunti durante il confronto con le organizzazioni sindacali non abbiano trovato adeguato riscontro nella versione finale del contratto. Le richieste avanzate dalle professioni rappresentate sarebbero state, secondo la FNO TSRM e PSTRP, "ancora una volta disattese". Da qui l'invito ad aprire una riflessione sul ruolo delle sigle sindacali nella tutela delle professioni dell'area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione. La Federazione ritiene necessario verificare "quanto esse abbiano realmente tutelato le istanze, la dignità professionale e le condizioni di lavoro" dei professionisti iscritti agli Ordini TSRM e PSTRP.

Pur ribadendo di non avere competenze sindacali né un ruolo diretto nella contrattazione collettiva, la FNO TSRM e PSTRP assicura che non resterà passiva. La Federazione annuncia infatti l'intenzione di mettere in campo tutte le iniziative consentite dalle proprie attribuzioni istituzionali per tutelare "dignità, equità e riconoscimento" delle professioni sanitarie rappresentate. Infine, rende noto di essersi già attivata per promuovere azioni concrete, in raccordo con i soggetti impegnati nella rappresentanza delle professioni sanitarie, con l'obiettivo di ottenere un adeguato riconoscimento, sia economico sia sociale, del contributo fornito ogni giorno dai professionisti dell'area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione al funzionamento del Servizio sanitario nazionale.

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