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Obesità

03 Marzo 2026

Obesità, Istituto Auxologico: 5,8 milioni di adulti colpiti. Il Rapporto

Il 10° Rapporto Auxologico stima 5,8 milioni di adulti con obesità e 23 milioni in eccesso di peso. Impatto economico: oltre 13 miliardi l’anno


bilancia obesità

In Italia 5,8 milioni di adulti vivono con obesità e quasi 23 milioni sono in eccesso di peso, pari al 46,3% della popolazione adulta. È quanto emerge dal 10° Rapporto sull’Obesità in Italia di Auxologico IRCCS, presentato in vista della Giornata Mondiale dell’Obesità del 4 marzo.

Secondo i dati Istat 2023 richiamati nel Rapporto, l’11,8% degli adulti è obeso. Il fenomeno interessa anche l’età pediatrica: il 26,7% dei ragazzi tra 3 e 17 anni è in eccesso di peso. Permane un marcato gradiente territoriale, con prevalenze più elevate nel Mezzogiorno. Campania (36,5%), Calabria (35,8%), Basilicata (35,0%) e Sicilia (33,8%) registrano le percentuali più alte di minori in eccesso di peso; più contenute le quote nelle Province autonome di Trento e Bolzano (15,1% e 17,4%), in Friuli-Venezia Giulia (18,4%) e in Lombardia (19,5%).

Sul piano economico, il Rapporto stima che l’obesità pesi per oltre 13 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,8% del Pil e a circa il 5% della spesa sanitaria nazionale. Un dato che, secondo Pietro Ferrara, epidemiologo del Laboratorio Sperimentale Ricerche Sanità Pubblica di Auxologico, pone una questione di sostenibilità e di definizione di criteri di appropriatezza e costo-efficacia, anche alla luce della diffusione dei nuovi farmaci.

Il documento richiama inoltre la nuova classificazione proposta dalla Lancet Commission nel 2025, che distingue tra obesità preclinica e clinica, e sottolinea la disponibilità di opzioni terapeutiche diversificate, dai farmaci incretinici alla chirurgia bariatrica, fino agli approcci multidisciplinari.

“La risposta deve essere integrata e personalizzata”, afferma Gianfranco Parati, direttore scientifico di Auxologico, sottolineando la necessità di garantire accesso equo ai trattamenti su tutto il territorio nazionale. La professoressa Simona Bertoli, responsabile dei Centri Obesità Lombardi, evidenzia che l’obesità è “una malattia cronica e recidivante” che richiede presa in carico continuativa e riduzione dello stigma.

Il 10° Rapporto si inserisce nel contesto della recente legge che riconosce l’obesità come malattia progressiva e recidivante e richiama l’esigenza di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e organizzazione dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione alle differenze territoriali.

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