Oncologia
08 Luglio 2025Le priorità al centro del Manifesto “Un impegno per la Salute 2025-2027”, presentato a Roma dalla Fondazione IncontraDonna, alla presenza di clinici, istituzioni e rappresentanti della società civile

Promuovere l’alfabetizzazione sanitaria tra i più giovani, aumentare l’adesione agli screening oncologici e garantire la presa in carico efficace delle persone con patologie croniche: sono le priorità al centro del Manifesto “Un impegno per la Salute 2025-2027”, presentato a Roma dalla Fondazione IncontraDonna, alla presenza di clinici, istituzioni e rappresentanti della società civile.
Il documento è frutto di un anno di lavoro e del coinvolgimento di oltre 50 realtà tra società scientifiche e associazioni. Contiene 21 obiettivi concreti per potenziare il patient journey oncologico, migliorare l’accessibilità e la continuità delle cure e promuovere una visione integrata di prevenzione e assistenza.
Tra le proposte: la creazione di un coordinamento nazionale-locale per l’accesso agli screening, l’attivazione precoce delle cure palliative, l’integrazione ospedale-territorio e l’adozione di Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) per patologie come il tumore metastatico della mammella, che oggi coinvolge circa 37mila donne in Italia.
«È fondamentale ascoltare la voce dei pazienti e integrarla nei processi decisionali», ha dichiarato Antonella Campana, presidente di IncontraDonna. «Serve un cambio di passo: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese. Oggi il 40% dei giovani tra 18 e 29 anni non conosce i rischi dell’HPV e oltre 2,2 milioni di minori convivono con l’obesità, soprattutto al Sud».
L’importanza della prevenzione è stata sottolineata anche da Adriana Bonifacino, fondatrice della Fondazione, che ha rilanciato la proposta di ampliare e digitalizzare lo screening mammografico, introdurre la tomosintesi sin dal primo livello e garantire sorveglianza gratuita ai portatori di mutazioni genetiche.
La voce delle istituzioni non si è fatta attendere. Maria Rosaria Campitiello (Ministero della Salute) ha ribadito che «la prevenzione è il farmaco più efficace per vivere meglio e più a lungo», mentre Manuela Tamburo De Bella (Agenas) ha sostenuto la necessità di rafforzare le Reti oncologiche regionali nel rispetto degli standard di qualità. Forte il messaggio politico: «Investire in prevenzione è una scelta sanitaria, ma anche sociale e politica», ha detto Marco Furfaro, della XII Commissione Affari Sociali della Camera.
Il Manifesto gode dei patrocini del Ministero della Salute, Iss, Agenas e Conferenza delle Regioni. Testimonial dell’iniziativa: Samuel Peron, Cesare Bocci e Anna Ammirati. Videomessaggi e saluti sono arrivati da Marcello Gemmato, Rocco Bellantone e Paola Frassinetti.
Sostenuto anche da aziende del comparto farmaceutico, tra cui Amgen, AstraZeneca, Gilead, Menarini Stemline, Lilly, Roche e Daiichi Sankyo, il progetto segna un passo avanti verso una sanità più equa, partecipata e orientata alla persona.
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