ospedali
28 Aprile 2025Nel 2023, la percentuale della popolazione dell'UE che viveva a 15 minuti di auto da un ospedale era dell'83,2%. Ossia né troppo vicini, né troppo distanti da una struttura sanitaria

Nel 2023, la percentuale della popolazione dell'UE che viveva a 15 minuti di auto da un ospedale era dell'83,2%. Ossia né troppo vicini, né troppo distanti da una struttura sanitaria da raggiungere sia in caso di emergenza dove anche un minuto diventa fondamentale. A descrivere questo scenario, partendo dal monitoraggio di Eurostat è un servizio pubblicato su Il Sole 24 Ore e realizzato nell'ambito del progetto internazionale Pulse. “Tra le regioni dell'UE al livello 3 della nomenclatura delle unità territoriali per le statistiche (si tratta delle piccole regioni) - ricostruisce il servizio citando la spiegazione Eurostat -, c'erano 124 regioni in cui il 100% della popolazione viveva entro quell'intervallo di 15 minuti, e 96 di queste si trovavano in Germani'. Altre aree in Belgio (6), Paesi Bassi (6, tra cui la capitale Groot-Amsterdam), Grecia (4, tutte parte della capitale), Francia (4, tra cui Parigi e 3 regioni circostanti), Malta (entrambe le regioni) e Spagna, Italia e Polonia (ciascuna 2 regioni).
Lo studio evidenzia poi 97 piccole regioni in cui meno del 50% della popolazione viveva a 15 minuti di auto da un ospedale nel 2023. Tra queste, 21 si trovano in Romania, 15 in Grecia, 9 ciascuna in Croazia e Spagna, 8 in Polonia e altre 6 ciascuna in Irlanda, Portogallo e Slovenia. C'è anche un piccolo gruppo di 7 regioni in cui meno del 10% della popolazione vive a 15 minuti di auto da un ospedale. 4 di queste regioni sono in Grecia (Lefkada 0,0%; Lesbo, Limnos e Thesprotia, ciascuna 7,7%, e Chalkidiki 9,8%), e 3 erano in Romania (Covasna 6,9%, Tulcea 7,0% e Mehedini 7,2%). In Italia, in 63 province italiane su 107, più dell'80% della popolazione è in grado di raggiungere entro 15 minuti un ospedale. Nella provincia di Milano e in quella di Monza e della Brianza tale percentuale raggiunge il 100%, a Lodi e Varese, il 99%. Nelle province di Nuoro e Potenza si scende a meno del 50%. In Puglia, si passa dal 97% della provincia di Bari al 73,1% di quella di Foggia. In Lituania, la riorganizzazione del sistema ospedaliero è già in corso, ma procede a tappe e non è ancora stata pienamente attuata. Alcune regioni hanno già avviato processi di fusione e razionalizzazione dei servizi, ma il percorso resta complesso e molto dibattuto, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze nelle aree periferiche.
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