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30 Ottobre 2024Un sistema sanitario più equo, accessibile e sostenibile. È l’obiettivo dell’Action Paper ‘Partner per il futuro’, presentato alla Camera dei Deputati, un progetto nato su iniziativa di Novartis per ridefinire il Servizio Sanitario Nazionale
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Un sistema sanitario più equo, accessibile e sostenibile. È l’obiettivo dell’Action Paper ‘Partner per il futuro’, presentato alla Camera dei Deputati, un progetto nato su iniziativa di Novartis per ridefinire il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attraverso proposte concrete e condivise. Lanciata nel 2023, la piattaforma ha coinvolto giovani, istituzioni, medici, infermieri e l’industria per individuare linee d’azione capaci di rispondere alle nuove sfide sanitarie e sociali.
Tra le proposte, l’aggiornamento annuale dei LEA, i livelli essenziali di assistenza, con una relazione al Parlamento per monitorare il loro reale impatto e garantire l’applicazione uniforme sul territorio. Nel documento si evidenzia la necessità di rivedere i criteri di valutazione per i direttori generali delle ASL, introducendo nuovi indicatori di prevenzione e diagnosi precoce. “Il sistema deve puntare su accesso equo e diagnosi tempestiva – ha affermato l’onorevole Annarita Patriarca, promotrice dell’incontro – la cooperazione tra tutti gli attori, pubblici e privati, è essenziale per un’assistenza uniforme e di qualità”.
“Garantire i livelli essenziali di assistenza nel nostro Paese significa rafforzare il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni”, ha commentato Antonio Gaudioso, esperto di politiche sanitarie, a margine del dibattito. Aggiornarli costantemente permette di offrire le innovazioni che la ricerca mette a disposizione per prevenire e curare in modo sempre più efficace”. Gaudioso ha evidenziato come l’aggiornamento dei LEA non riguardi solo chi è in salute, ma anche molti pazienti affetti da patologie gravi, in attesa da anni di un adeguamento concreto.
“La prevenzione non è solo un capitolo da incrementare nel Fondo Sanitario, ma un insieme di politiche da integrare in ogni ambito del Paese”, ha sottolineato a margine della presentazione Mattia Altini, Presidente Società italiana di leadership e management in medicina (SIMM). “Significa promuovere stili di vita corretti, contrastare quelli sbagliati e sostenere la coesione sociale, in un contesto in cui le società tendono a essere sempre più unipersonali. Il fine è creare una società più sana e, quindi, un sistema Paese che richieda meno risorse per la sanità”, ha concluso.
“Senza prevenzione, il nostro SSN rischia di non essere sostenibile per molto ancora”, ha sottolineato Roberta Siliquini, Presidente Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (S.I.t.I.). È necessario ridurre le disuguaglianze di salute, con modelli di prevenzione uniformi su tutto il territorio nazionale. Occorre aumentare il fondo del Servizio Sanitario Nazionale dedicato alla prevenzione e includere indicatori di applicazione nei LEA, monitorando l’attuazione nelle varie regioni. Solo con misurazioni costanti potremo valutare i risultati e stimolare i decision makers a rafforzare la prevenzione con azioni concrete”, ha concluso.
Al centro della piattaforma “Partner per il futuro”, l’ascolto dei giovani. Più di 40 ‘under 35’ hanno partecipato ai tavoli di lavoro, seguiti da un’indagine su oltre 1.000 cittadini. Prevenzione, accesso ai servizi e innovazione sono le priorità individuate. Francesco Marchionni, Consigliere di Presidenza e Vicario Deleghe Salute, Benessere e Servizio Civile, Consiglio Nazionale Giovani (CNG), ha commentato a margine del dibattito: “i giovani medici, volontari nelle associazioni di categoria sanitaria e i pazienti sono consapevoli del valore del sistema sanitario e dell’importanza di mantenerlo pubblico. Tuttavia, è fondamentale anche una collaborazione tra pubblico e privato. La piattaforma ci ha permesso di dialogare e rafforzare i principi su cui la sanità del futuro affronterà le sfide. Partiamo dai servizi di prossimità e dal benessere, in particolare il benessere mentale delle giovani generazioni, e affrontiamo le sfide legate a malattie croniche, costruendo intorno ai giovani il futuro del sistema sanitario nazionale.”
L’iniziativa punta a rendere il SSN più equo e competitivo, guardando alla sanità di domani come un servizio universale e accessibile, che risponda ai bisogni dei cittadini e sia capace di adattarsi ai nuovi scenari globali. “Abbiamo ascoltato i giovani di diversi ambiti — industria, medicina, associazionismo, cittadinanza — per capire quali siano le loro priorità per la salute futura, ha raccontato Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia. Con l’Action Paper abbiamo proposto azioni concrete per garantire la piena attuazione dei LEA, accompagnate da un dibattito sull’importanza della prevenzione e del ruolo dell’industria. Come Novartis, collaboriamo con istituzioni regionali e nazionali per un SSN sempre più efficiente e sostenibile, con un’adeguata allocazione delle risorse che guardi ai risultati di salute nel lungo periodo”, ha concluso.
Sofia Gorgoni
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