Cure domiciliari
17 Dicembre 2024Per Confindustria Dispositivi Medici Home & Digital Care si può migliorare e potenziare l'assistenza domiciliare integrata attraverso due strumenti: la telemedicina e la diagnostica domiciliare. La visione espressa dall’associazione punta a creare un sistema sanitario più sostenibile, efficiente e a misura di paziente

Nel contesto dell’evoluzione del sistema sanitario nazionale, per Confindustria Dispositivi Medici Home & Digital Care si può migliorare e potenziare l'assistenza domiciliare integrata (ADI) attraverso due strumenti: la telemedicina e la diagnostica domiciliare. Le cure domiciliari stanno emergendo come una risposta cruciale alle sfide poste dal crescente invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche e complesse. La visione espressa dall’associazione punta a creare un sistema sanitario più sostenibile, efficiente e a misura di paziente, integrando tecnologie innovative e risorse umane altamente qualificate.
Telemedicina
Tra le principali proposte avanzate nel documento, emerge la telemedicina come strumento centrale per un modello evoluto di ADI. Confindustria Dispositivi Medici sostiene che l'uso della telemedicina, in particolare la televisita, la teleassistenza e la teleriabilitazione, possa migliorare l’efficienza del personale sanitario e facilitare l’integrazione delle cure a distanza, consentendo non solo di monitorare i pazienti cronici in modo continuo, ma anche di intervenire tempestivamente nei casi di peggioramento clinico, evitando accessi impropri ai pronto soccorso. Tra i benefici principali del telemonitoraggio si evidenziano: una gestione più efficace di patologie croniche come BPCO, demenze o insufficienza cardiaca, la possibilità di mantenere il paziente a casa anche in situazioni critiche, grazie alla collaborazione tra medico di base e centri ospedalieri e la riduzione dei ricoveri ospedalieri grazie alla prevenzione di esacerbazioni. Confindustria Dispositivi Medici propone due modelli modulari di telemonitoraggio. Il primo, senza centrale medica, si avvale di una piattaforma applicativa e di un kit di monitoraggio che consente la rilevazione dei parametri vitali a distanza. Il secondo, invece, prevede una centrale medica che raccoglie, elabora e monitora i dati, fornendo un supporto sanitario continuo. La scelta tra i due modelli dipenderebbe dalle necessità specifiche del paziente, garantendo così una personalizzazione del servizio.
Diagnostica domiciliare
Un altro aspetto innovativo delle cure domiciliari è l’integrazione della diagnostica di base nei piani assistenziali. Grazie a strumenti portatili e refertazione a distanza, è possibile eseguire a domicilio esami come ECG, spirometrie, ecografie e persino RX. Questo approccio non solo aumenta l’efficacia delle cure, ma supporta i medici di base e gli specialisti nel monitorare l’aderenza terapeutica e prevenire complicanze. Il modello proposto dall’associazione non solo risponde alle esigenze emergenti della popolazione anziana e dei pazienti cronici, ma rappresenta anche una visione di sostenibilità per il sistema sanitario italiano. Confindustria Dispositivi Medici sottolinea che il successo delle cure domiciliari dipenderà dall’introduzione di strumenti innovativi e da una revisione normativa che incentivi l’uso della telemedicina.
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